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4 feb 2022

Raul Cremona Live Show domani al Manzoni

Una "fusione melanconica tra passato e presente" nel recital dell’attore con i suoi personaggi più famosi e con Marco Castelli al pianoforte

marco galvani
Cronaca
Raul Cremona unplugged col suo carisma e tutti i suoi caratteristici personaggi
Raul Cremona unplugged col suo carisma e tutti i suoi caratteristici personaggi
Raul Cremona unplugged col suo carisma e tutti i suoi caratteristici personaggi

di Marco Galvani Essere o non essere? Questo è il dilemma di quel Jacopo Ortis dall’eloquio comicamente gassmaniano, che nasce da un’infanzia spesa fra una partita all’oratorio e una serata al cinema Arena dove venivano proiettati ‘Il mattatore’ o ‘I mostri’. Anche se "oggi direi più essere sul palcoscenico o non essere sul palcoscenico. Spesso me lo domando e a volte, non essere, ovvero stare giù dal palco non mi dispiacerebbe…". Oggi, nel mezzo del cammin di una lunghissima memoria artistica Raul Cremona è sempre sul palco. Unplugged al teatro Manzoni di Monza domani sera (biglietti su www.teatromanzonimonza.it o al botteghino del teatro oggi e domani dalle 10 alle 15), col suo carisma ‘senza filtri cellularici’. Raul Cremona Live Show è una "fusione melanconica tra passato e presente" che attinge indietro nel tempo fino al 1780 e a quell’albero genealogico con le radici imperiali napoleoniche, ma anche da clown e imbonitore di piazza come lo erano i suoi antenati. Un viaggio durante il quale si faranno incontri bizzarri: Silvano, il mago di Milano, immagine distorta del più grande prestigiatore italiano, specchio del primo amore adolescenziale dell’artista, il mago cafone Oronzo e l’intollerante e milanesissimo Omen che Raul bambino ha imparato a conoscere in una Milano che non c’è più. Disincanto e un pizzico di nostalgia. Un recital che non è soltanto un giro di giostra, ma "è anche una sorta di prova in vista del nuovo spettacolo ‘Il mago de Milan’ – si confessa Cremona -. Qui c’è un po’ di voglia di riscoprire le proprie radici, di concedersi al pubblico in maniera più intima" dopo 40 anni di locali e di teatro. Abbatte la quarta parete e apre un varco dimensionale attraverso cui lo spettatore passa per entrare nell’illusione. In senso letterale, entra in gioco e si ritrova a vivere ...

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