Una donna musulmana indossa il hijab (Lapresse)

Monza, 20 settembre 2018 - Menoona Safdar è atterrata, questa sera, all'aeroporto di Milano Malpensa, dopo essere partita da Doha. La 23enne trattenuta dalla famiglia in Pakistan contro la propria volontà adesso andrà a Milano, aspettando di poter tornare alla vita di sempre e dimenticare la vicenda che l'ha segnata negli ultimi mesi. Alla giovane nel 2015 era stato impedito dal padre di tornare a frequentare la scuola di Cesano Maderno, in provincia di Monza, e lo scorso anno il genitore l'aveva poi portata in Pakistan con l'inganno e lasciata lì. "Non voglio vedere nessuno", ha detto la giovane alle persone che l'hanno accolta e ha lasciato lo scalo varesino da un'uscita laterale.(

 Il positivo esito della vicenda che ha posto fine a una grave violazione dei diritti fondamentali della giovane donna, si legge in una nota della Farnesina, "è stato reso possibile a seguito del personale interessamento del ministro,  dall'efficace azione della nostra Ambasciata a Islamabad in stretto raccordo con la Farnesina" 

Siamo pronti ad accoglierla "purché non stia più con l'uomo che ha scelto" e che per la sua famiglia è pericoloso. Lo ha detto il fratello della 23enne. Che mio padre volesse farle lasciare gli studi non è vero - aggiunge il fratello - lui ci ha sempre detto che avremmo potuto studiare quanto volevamo. Eppure lei a un certo punto ha detto di voler andare in Pakistan, forse ha conosciuto questo uomo in rete o come sia successo non so, nonostante mio papà le avesse detto che qui poteva avere un futuro migliore. Ad un certo punto voleva tornare in Italia, mio padre le ha detto che le avrebbe pagato il biglietto, purché non stesse più con quell'uomo, che è pericoloso, nella nostra zona in Pakistan anche i bambini sanno chi sia. Il problema era tutto lì. Sono contento che torni in Italia, basta che non porti lui in famiglia"