L’ultimo episodio è andato  in scena in largo Mazzini
L’ultimo episodio è andato in scena in largo Mazzini

Monza, 9 febbraio 2019 - Negli Stati Uniti d'America lo avevano ribattezzato “knockout game”, un folle gioco nel quale ragazzi per lo più di giovane età, solitamente teenager, aggrediscono all’improvviso un passante scelto a caso per strada e provano a “stenderlo” con un pugno.Un fenomeno che nel 2013 aveva provocato anche alcuni morti. E a Monza per qualche giorno c’è chi ha temuto di trovarsi di fronte a qualcosa di simile. Come era accaduto in epoca recente a Milano. Le forze dell’ordine, polizia in primis, non hanno infatti scartato l’ipotesi terribile quando si sono trovate alle prese con almeno tre distinti episodi accaduti nelle ultime settimane.

La prima volta, un mese e mezzo fa almeno, quando due ragazzi sono stati presi a pugni su un treno. Poi qualcosa di simile è accaduto di nuovo qualche giorno fa, questa volta in centro. E infine giovedì pomeriggio, quando in largo Mazzini, non distante dal vicino centro commerciale La Rinascente, prima un trentenne e subito dopo un ragazzo di 18 anni sono stati aggrediti alle spalle da uno sconosciuto: un uomo che secondo le descrizioni potrebbe avere fra i 40 e i 50 anni e che senza alcun motivo ha sferrato a entrambe le sue vittime pugni in faccia, per poi sparire nel nulla così come era arrivato.

Le vittime sono state entrambe medicate al pronto soccorso, ma senza per fortuna gravi conseguenze. E gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di polizia di Monza hanno preso in mano le indagini a spron battuto. Come si diceva, del misterioso aggressore si sono perse inizialmente le tracce, ma le indagini sebra che stiano andando a buon fine. Pare infatti che l’aggressore sia stato identificato, l’ipotesi degli investigatori è che si possa trattare di uno squilibrato, già conosciuto alle forze dell’ordine e alle strutture sanitarie del territorio.

E che senza ragione apparente, non certo per emulare lo sciocco e pericoloso gioco americano, non sarebbe riuscito a controllare i propri istinti. L’analisi delle immagini immortalate dalle telecamere posizionate in centro storico lo inchioderebbe alle sue responsabilità. Non si esclude che già nelle prossime ore i poliziotti possano fare luce sul caso e possano scrivere la parola fine prima che possa accadere qualcosa di grave.