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16 giu 2022

"Processeranno quei mostri Noi gli unici con l’ergastolo"

Mamma Daniela non riesce a consolarsi dell’esito dell’inchiesta. Unico sollievo "ora mio figlio è stato riabilitato, voleva fare solo da paciere"

16 giu 2022
barbara calderola
Cronaca
«Quel mercoledì Simone accettò l’invito ad andare all’appuntamento, ma non era nemmeno la sua compagnia», dice la mamma A casa tutto è rmasto com’era «Non ho toccato nessuna delle sue cose»
«Quel mercoledì Simone accettò l’invito ad andare all’appuntamento, ma non era nemmeno la sua compagnia», dice la mamma A casa tutto è rmasto com’era «Non ho toccato nessuna delle sue cose»
«Quel mercoledì Simone accettò l’invito ad andare all’appuntamento, ma non era nemmeno la sua compagnia», dice la mamma A casa tutto è rmasto com’era «Non ho toccato nessuna delle sue cose»
«Quel mercoledì Simone accettò l’invito ad andare all’appuntamento, ma non era nemmeno la sua compagnia», dice la mamma A casa tutto è rmasto com’era «Non ho toccato nessuna delle sue cose»
«Quel mercoledì Simone accettò l’invito ad andare all’appuntamento, ma non era nemmeno la sua compagnia», dice la mamma A casa tutto è rmasto com’era «Non ho toccato nessuna delle sue cose»
«Quel mercoledì Simone accettò l’invito ad andare all’appuntamento, ma non era nemmeno la sua compagnia», dice la mamma A casa tutto è rmasto com’era «Non ho toccato nessuna delle sue cose»

di Barbara Calderola

Daniela Stucchi è la mamma di Simone. Lei, il marito Massimiliano e la figlia Andrea vivono "un dolore insopportabile".

Gli arresti vi danno sollievo?

"No assolutamente. Sono doverosi, ma cosa cambia? Niente e nessuno ci restituirà mio figlio. Sono contenta solo che sia stato completamente riabilitato. Qualcuno l’aveva descritto come un poco di buono, ma era l’esatto contrario. Non un chierichetto, aveva fatto qualche sbaglio, ma con la droga non c’entrava. Al parco di Pessano non era arrivato armato. E questo per noi è quello che conta. Quelle macchie sulla sua memoria erano un’onta intollerabile".

Cosa ricorda del 29 settembre?

"Era uno stupido mercoledì. Accettò l’invito ad andare all’appuntamento, ma non era nemmeno la sua compagnia. Conoscendolo, avrà pensato di fare da paciere. Sicuramente l’avranno messo al corrente del motivo del contendere. Credo sia andato con questo spirito. Mi rimproverava se mi azzardavo a eliminare una cimice. L’avrebbe rattristato vedere invecchiare Oliver, il suo cane".

Frammenti di una quotidianità perduta.

"Purtroppo. I nostri giorni sono uno schifo. E abbiamo capito che il futuro non sarà diverso. Il tempo non lenisce. Forse quei mostri che ce l’hanno portato via saranno processati. Ma gli unici a pagare siamo noi: Simone con la vita, la famiglia con l’ergastolo della sua assenza. Mi manca tutto di lui. La sua voce. La sua vivacità. Ho dei vocali che mi aveva inviato ma faccio fatica ad ascoltarli. L’altro ieri ne ho risentito uno. Èr stato un colpo durissimo. Del resto finora non ho toccato nessuna delle sue cose".

È tutto come l’ultima volta che è uscito di casa?

"Sì. Come se dovesse tornare da un momento all’altro. Nonostante fosse magrissimo negli ultimi mesi si era messo a dieta, era diventato salutista. Aveva anche smesso di fumare. Facevamo tutto per lui. Era il nostro piccolo. Ora, possiamo solo andare al cimitero a pulire la sua tomba. È questo quello che faremo per il resto dei nostri giorni".

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