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4 apr 2022

Perseguita la ex ed entra a casa sua I carabinieri lo arrestano per stalking

Un operaio di 49 anni da vent’anni rendeva impossibile la vita della donna che alla fine lo aveva lasciato. Nonostante il divieto di avvicinarsi da parte del Tribunale la pedinava e inondava di messaggi offensivi

sonia ronconi
Cronaca
La donna era vittima di violenze: l’ex marito non aveva accettato la separazione e la pedinava
La donna era vittima di violenze: l’ex marito non aveva accettato la separazione e la pedinava
La donna era vittima di violenze: l’ex marito non aveva accettato la separazione e la pedinava

di Sonia Ronconi

Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Seregno, al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria, hanno arrestato un operaio di 49 anni, pregiudicato per reati contro la persona e residente a Barlassina, che per 20 anni ha terrorizzato e picchiato sua moglie, oggi ex, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Como. La misura cautelare, richiesta dai carabinieri di Lomazzo, è stata emessa in relazione alla violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex moglie 46enne, avvenuta la sera del 23 marzo nel Comasco.

Dallo scorso anno il 49enne avrebbe ripetutamente perseguitato la donna in modo vessatorio introducendosi di nascosto all’interno della sua abitazione, facendosi trovare nei luoghi da lei frequentati, minacciandola e molestandola e, in alcuni casi aggredendola violentemente provocandole un grave stato d’ansia e paura, tanto da temere per la propria incolumità e quella del figlio. Una prima richiesta di aiuto era stata lanciata dalla donna il 1° marzo 2021, quando ’ex compagno si sarebbe introdotto all’interno dell’abitazione scavalcando il cancello. Questi comportamenti erano diventati routine, accompagnati anche da pedinamenti sul luogo di lavoro della donna o durante i suoi spostamenti in compagnia del loro figlio minorenne. L’uomo avrebbe continuato a perseguitare la ex anche attraverso un’escalation di messaggi oltraggiosi e di natura sessuale inviati mediante WhatsApp con forti conseguenze sulla personalità della poveretta, tanto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita, gli orari di uscita dalla propria abitazione, con il terrore di rimanereda sola, a non frequentare locali pubblici e a non essere libera di rincasare in tarda serata. Dalla esposizione della donna, il carattere aggressivo dell’uomo si sarebbe manifestato sin dal lontano 1998, quando il barlassinese, sotto l’influenza dell’alcol, l’avrebbe sottoposta a continui maltrattamenti, costringendola a subire un regime di vita domestica segnato da violenze fisiche con pugni e calci e angherie psicologiche fatte di insulti e vessazioni, controllando sempre i suoi spostamenti e impedendole di frequentare le proprie amiche e vietandole di utilizzare il cellulare.

Su questi reati, lo scorso 9 febbraio il Tribunale di Como aveva spiccato un’ordinanza per gli arresti domiciliari – poi sostituiti con il divieto di avvicinamento – confinando l’uomo nel proprio comune di residenza e vietandogli di comunicare in qualsiasi modo con la ex moglie anche per proteggere il figlio, oggi 17enne. Nonostante i divieti però il 49enne si sarebbe nuovamente avvicinato all’abitazione della donna, episodi sui quali l’Arma ha svolto ulteriori accertamenti che hanno quindi portato all’aggravamento della misura cautelare con la sottoposizione dell’indagato ai domiciliari.

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