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1 feb 2022

Pendolari infuriati sul taglio dei treni

Hanno scritto un’altra lettera all’assessora regionale Terzi sulle cancellazioni causate dall’aumento dei contagi e i disagi

sonia ronconi
Cronaca
L’assessora regionale Claudia Terzi
L’assessora regionale Claudia Terzi
L’assessora regionale Claudia Terzi

di Sonia Ronconi I pendolari sono infuriati per i disservizi e hanno scritto una nuova missiva al Governatore Fontana per protestate contro l’operato dell’assessora Terzi. Purtroppo a causa della pandemia Trenord ha annunciato ancora tagli al servizio fino a domenica 30, hanno molti dipendenti in malattia. Per non parlare del giallo S2 da Seveso a Milano: i pendolari sono completamente all’oscuro sull’arrivo dei treni. Intanto ha annunciato il ripristino di alcune corse, smentite però dai pendolari: "I treni non ci sono". Ormai sono trascorsi una decina di giorni da quando i rappresentanti e i comitati dei pendolari lombardi hanno chiesto, con una lettera, le dimissioni dell’assessora alla Mobilità Claudia Maria Terzi per i problemi legati alla gestione del trasporto ferroviario. Epistola che è finita nel calderone della burocrazia: "Nessuna risposta ancora sul quesito che ponevamo sul costante degrado del sistema ferroviario regionale lombardo a partire dal 2018" avevano sctitto rappresentanti e comitati. "Registriamo però da più parti diversi tentativi per giustificare il disastro del servizio di Trenord nascondendosi dietro la pandemia – si legge nella lettera –. Chiudiamo subito la questione osservando che, per giustificare le difficoltà di Trenord, vengono dichiarate percentuali di assenze per positività e quarantene che sono diverse volte superiori sia a quelle medie della popolazione italiana sia a quelle medie registrate nelle aziende italiane di qualsiasi settore merceologico. Qualcosa sicuramente non va in questi dati, comunque non ufficiali, oltre che nella stessa Trenord". I firmatari della missiva , concludono rivolgendosi direttamente ad Attilio Fontana: "Presidente, chiediamo a lei di conoscere quale sia l’effettivo stato dell’organico di Trenord rispetto al fabbisogno per il ripristino pieno del servizio ai livelli del 2018. Ribadiamo e sottolineiamo però che non contestiamo gli effetti, comunque transitori ed evidentemente sovrastimati, della pandemia, ma il progressivo smantellamento del servizio in atto dal 2018, ben ...

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