Carlo Teruzzi, presidente dell’Ordine dei medici di Monza e Brianza
Carlo Teruzzi, presidente dell’Ordine dei medici di Monza e Brianza

Monza, 30 settembre 2020 - Medico di famiglia irraggiungibile: l’assistita esasperata si rivolge al sindacato. Per una settimana ha provato senza successo a telefonare al suo medico della mutua, ma il telefono risultava sempre spento.

In ambulatorio si accede solo previo appuntamento. Inutile rivolgersi al Pronto soccorso o alla guardia medica per un consulto su un paziente fragile che presentava uno strano dimagrimento. Esausta si è rivolta ai sindacati per denunciare la situazione. Il fatto riguarda un medico di medicina generale della periferia monzese che per una settimana non si è fatto trovare al telefono. "La sua assistita ci ha raccontato di aver provato a contattarlo inutilmente per una settimana - spiegano dall’As.i.a (Associazione inquilini e abitanti di Monza) -. La signora ha telefonato negli orari di reperibilità ma il telefono era sempre spento". Aveva bisogno di un appuntamento urgente con il suo medico. "Il figlio con disabilità da alcune settimane stava perdendo peso in modo preoccupante. In questo momento è impensabile presentarsi al pronto soccorso, né rivolgersi alla guardia medica per un problema di quel tipo. Lei doveva parlare con il suo medico che conosce bene la situazione dell’assistito. Peraltro il medico riceve esclusivamente su appuntamento e quindi l’assistita non si poteva presentare in studio senza prima aver fissato l’incontro, soprattutto adesso con tutte le prescrizioni anti contagio".

Ieri, poi, la svolta: la signora ha ricevuto un messaggio sul telefonino con cui veniva avvisata che il suo medico aveva messo un sostituto. "Non è ammissibile. Questo medico ha messo in seria difficoltà numerose famiglie, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria. Stiamo valutando di presentare un esposto all’ordine dei medici, anche se adesso il problema pare essere rientrato". Carlo Teruzzi, presidente dell’Ordine dei medici di Monza e Brianza replica: "Non eravamo a conoscenza di questa situazione. La prassi prevede che quando un medico si assenta per più di tre giorni deve comunicarlo all’Ats. Non è però obbligato a comunicarlo ai suoi assistiti telefonicamente o tramite email, ma basta un cartello esposto fuori dall’ambulatorio". Teruzzi ricorda che i medici di famiglia sono reperibili dalle 8 alle 10, ma ricorda anche l’obbligo etico di rispondere alle telefonate.