Limbiate (Monza Brianza), 13 aprile 2018 - Creava falsi profili su Facebook, con i quali, con varie tecniche, cercava di adescare ragazzini e ragazzine. Con l'obiettivo di ottenere e condividere altre foto oscene. Ma per un 40enne di Limbiate, adesso, è arrivata la condanna: un anno e 7 giorni di carcere, secondo quanto disposto dal tribunale di Milano.

Ieri i carabinieri di Limbiate hanno eseguito l'ordine di carcerazione, prelevando l'uomo e portandolo dietro le sbarre. Tutto comincia quattro anni fa, quando l'uomo, dopo aver lavorato in una azienda di Rho come operaio, perde il posto. Inizia a trascorrere sempre più tempo sul web, a caccia di foto e video pedopornografici. E per implementare la sua squallida collezione cerca di agganciare sui social network altri minori. A un certo punto la compagna fa la terribile scoperta. Lo lascia e denuncia tutto alle forze dell'ordine. I carabinieri avviano le indagini. Sequestrano il computer del 40enne e trovano molti file di quel genere. Per fortuna, non ci sono riscontri su effettivi contatti, reali, con minorenni. A un certo punto, l'uomo confessa anche la sua perversa debolezza. Quindi, l'arrivo dell'ordinanza e l'arresto.