I lavoratori Adidas davanti al Pirellone
I lavoratori Adidas davanti al Pirellone

Monza, 24 gennaio 2020 - Hanno scioperato quattro ore. Hanno manifestato davanti al Pirellone, sede del Consiglio Regionale. Poi sono saliti al terzo piano del grattacielo. Sala Fallaci. Qui ad attenderli c’erano i componenti della IV Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione. Per un’audizione. Così è trascorso il pomeriggio di lavoratori e sindacalisti della Adidas. Un incontro istituzionale chiesto dai dipendenti dell’azienda dopo l’annuncio di 41 licenziamenti in Italia. Di cui 35 nella sede di Monza. Dove in totale lavorano 277 persone.

Davanti al presidente della Commissione Gianmarco Senna hanno raccontato tutte le loro perplessità "per la decisione di un’azienda che macina utili e che nell’ultimo anno ha aumentato il fatturato del 15 per cento e i dividenti per gli azionisti del 45 per cento", spiega Matteo Moretti esponente della Cgil Brianza. Il grosso dei tagli (17) è concentrato nel “settore finanza” che l’azienda vuole spostare in Portogallo. "Attività che si possono svolgere, e che vengono svolte egregiamente, qua in Italia. Non si capisce come si possano destinare milioni di euro per la sponsorizzazione di squadre di calcio e campioni dello sport e poi penalizzare i lavoratori", aggiunge Moretti. Considerazioni a cui i manager di Adidas presenti in aula hanno cercato di replicare spiegando le ragioni di una strategia di gruppo globale e di ottimizzazione delle risorse.

"Nel corso delle trattative abbiamo dato la nostra disponibilità a discutere di strumenti (contratti di solidarietà, cassa integrazione...) che possano aiutare a mantenere i livelli occupazionali. Il 31 gennaio avremo un nuovo incontro", ha detto Moretti che insieme agli altri sindacalisti ha chiesto "l’intervento dell’assessore al lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli. Ciò affinché le istituzioni possano aiutarci nella difesa dell’occupazione", ha concluso Moretti. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, il brianzolo Gigi Ponti: "Ci troviamo di fronte a una delle situazioni più paradossali fra quelle che abbiamo affrontato in questi ultimi tempi, perché l’impresa macina utili e contemporaneamente rischia di produrre licenziamenti. Siamo già alla seconda ristrutturazione, nonostante i bilanci in positivo, e già se ne annuncia una possibile terza. Chiediamo all’assessore regionale al Lavoro, Rizzoli di intervenire sia dal punto di vista amministrativo che politico su una vicenda così particolare". Nei giorni scorsi i lavoratori della Adidas di Monza hanno inviato una lettera all’amministratore delegato Kasper Rortsted per invitarlo a fare retromarcia sui licenziamenti.