In miglioramento i dati al femminile
In miglioramento i dati al femminile

Monza - L’occupazione in Brianza, per ora, non è stata colpita dal Covid. Nel 2020 non c’è stato nel territorio dei 55 Comuni brianzoli un calo di posti di lavoro e, anzi, si è pure registrato uno dei tassi di disoccupazione più bassi degli ultimi anni. Ma l’impressione è che questa “immunità“ alla crisi generale non sia una condizione strutturale bensì che dipenda solo dalle misure d’emergenza verso economia e imprese, a partire dal blocco dei licenziamenti, introdotte dal Governo. E anche l’Istat, nel suo ultimo aggiornamento dello studio “Indagine forze di lavoro“, ha chiarito nelle premesse che l’edizione 2020 "ha risentito degli ostacoli che l’emergenza sanitaria in corso ha posto alla raccolta dei dati". E, prosegue la premessa, "sono state sviluppate azioni correttive" per arrivare a fornire dati sulla media annuale dell’occupazione che vanno considerati come stime con "carattere provvisorio" e che "potranno subire revisioni sulla base di ulteriori analisi".

Sono premesse riportate anche dall’ufficio Statistica del Comune di Monza, che ha pubblicato l’edizione 2020 del notiziario “I dati degli occupati e disoccupati della Provincia di Monza e Brianza“, ovvero lo studio aggiornato annualmente che elabora i dati Istat sul lavoro in chiave locale. Quindi i dati statistici sull’occupazione relativi al 2020 presentano valori medi generali ma sono comunque indicativi di una situazione del mercato del lavoro che in Brianza ha retto nel corso del primo anno di emergenza Covid. Su 407mila residenti della provincia che hanno tra i 15 e i 64 anni e che, per la statistica, costituiscono la cosiddetta "forza di lavoro", il tasso di occupazione nel 2020 è stato del 68%, pari a 387mila lavoratori attivi. Un numero in linea con il tasso di occupazione registrato dall’Istat in Brianza nel 2019, quando era del 68,4%, e che sembra mantenere la tendenza di progressivo miglioramento in corso da alcuni anni, dal 65,7% del 2016, 67% del 2017 e 67,4% del 201 8. C’è differenza tra uomini e donne, con un tasso di occupazione maschile al 73,9% (pari a 213mila lavoratori) e femminile al 62,1% (pari a 174mila lavoratrici).

Ma è sul fronte opposto, quello della disoccupazione, che i dati Istat 2020 presentano il valore più sorprendente perché in Brianza il tasso è migliorato in modo significativo: è arrivato al 4,9%, pari a 20mila persone che cercano lavoro senza successo, rispetto al 7% del 2019 (pari a 29mila disoccupati) o il 6% del 2018 (pari a 25mila disoccupati). Anche nella ricerca di lavoro si mantiene un gap di genere, con la disoccupazione maschile al 4% (pari a 9mila uomini) e quella femminile al 6% (pari a 11mila donne), ma comunque in miglioramento per entrambi rispetto ai valori 2019 quando il tasso di disoccupazione maschile era al 5,3% e quello femminile al 9%. Rimane pressoché invariato invece il tasso di inattività, quello che riguarda persone fuori dal mondo del lavoro nonostante abbiano un’età attiva tra i 15 e i 64 anni: la statistica non indica i motivi dell’inattività ma nel 2020 i brianzoli in questa situazione erano 158mila (per un tasso del 28,4%) mentre nel 2019 erano 157mila. La differenza di genere è tra 64mila uomini inattivi e 94mila donne.