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12 mag 2022

La passione di Rosa per pennelli e colori, le sue opere in mostra

Operata di tumore al cervello nel 2006 ha cominciato a perdere la vista, sensibilità e talento hanno arricchito la produzione

Rosa Brigati in arte Robry donerà la metà del ricavato delle vendite all’Associazione italiana malati di cancro
Rosa Brigati in arte Robry donerà la metà del ricavato delle vendite all’Associazione italiana malati di cancro
Rosa Brigati in arte Robry donerà la metà del ricavato delle vendite all’Associazione italiana malati di cancro

La disabilità non l’ha fermata. Anche se sui suoi occhi piano piano sta calando il buio la vivacità della sua mente e la freschezza della sua pennellata non si arrendono. Tutt’altro. E anzi ha deciso di allestire una mostra delle sue opere e di donare la metà del ricavato delle vendite all’Associazione italiana malati di cancro (Aimc). Un gesto carico di generosità quello di Rosa Brigati (in arte Robry) artista milanese di nascita ma da molti anni ormai residente a Monza che nel fine settimana allestisce una personale nella sede dell’associazione culturale San Fruttuoso (via San Fruttuoso 6).

Rosa non fa mistero della sua malattia e delle difficoltà che sta affrontando e che dovrà affrontare. Ma la presenza del marito e della figlia sono per lei fondamentali. "I primi problemi sono sorti intorno al 2004 quando ho iniziato a perdere la vista – racconta –. All’ospedale San Gerardo hanno scoperto che avevo un tumore di 3 centimetri al cervello. Sono stata operata d’urgenza, ma nel 2006 sono ritornate due recidive e la vista purtroppo ha ripreso a peggiorare". Rosa però riesce, anche grazie all’arte, a mettere da parte la tristezza e ricorda con gioia quando, dopo il primo intervento, tornò a vedere e soprattutto a distinguere i colori.

"Vidi subito il rosso, il mio colore preferito". L’arte, anche nei momenti più difficili, l’ha sempre accompagnata. Una passione, unita al talento, che Rosa ha coltivato nel corso degli anni frequentando anche la Scuola d’arte applicata all’industria del Castello Sforzesco di Milano e poi la Paolo Borsa di Monza dove ha seguito il corso di psicologia del colore condotto dal professor Galimberti.

I maestri che l’hanno seguita hanno subito intuito quella mano e quella sensibilità speciale che contraddistingue la sua arte e che, neppure i problemi di salute, sono riusciti a scalfire. "Adesso ho deciso di dare un ulteriore valore alla mia produzione. Non solo quello di poter sapere che le mie opere sono nelle case dei monzesi e dei brianzoli, ma anche quello di poter aiutare l’Aimc, un’associazione che svolge un lavoro importante e prezioso in aiuto dei malati e a sostegno dei loro familiari". La mostra rimarrà aperta sabato 14 maggio e domenica 15 maggio dalle 14.30 alle 19. Inoltre domenica alle 15 è previsto anche un intrattenimento letterario con gli scrittori monzesi Michele Fierro e Silva Messa. L’ingresso è libero

Barbara Apicella

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