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10 feb 2022

La morte dell’ambasciatore Due funzionari Pam nei guai

Per Salvatore, il papà di Luca Attanasio, la svolta non è una sorpresa "Abbiamo sempre sospettato del coinvolgimento di queste persone"

gabriele bassani
Cronaca
La morte dell’ambasciatore Luca Attanasio attende giustizia
La morte dell’ambasciatore Luca Attanasio attende giustizia
La morte dell’ambasciatore Luca Attanasio attende giustizia

di Gabriele Bassani Due funzionari del Programma alimentare mondiale Onu rischiano il processo a Roma per la morte dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, del carabiniere di scorta, Vittorio Iacovacci e del loro autista. Stando a quanto emerso dalle indagini della Procura di Roma, i due dipendenti del Pam, Rocco Leone e Mansour Luguru Rwagaza, avrebbero "omesso, per negligenza, imprudenza e imperizia - è scritto in una nota della Procura - secondo la ricostruzione effettuata allo stato, che risulta in linea con gli esiti dell’inchiesta interna all’Onu, ogni cautela idonea a tutelare l’integrità fisica dei partecipanti alla missione Pam che percorreva la strada Rn2 sulla quale, negli ultimi anni, vi erano stati almeno una ventina di conflitti a fuoco tra gruppi criminali ed esercito regolare". Salvatore, il papà di Luca, non è stupito: "Noi, come famiglia, abbiamo sempre sospettato del coinvolgimento di queste persone, che tra l’altro sono state testimoni oculari di quel drammatico evento". Secondo l’accusa, i due indagati avrebbero mentito non inserendo i nomi di Attanasio e Iacovacci, l’uomo della scorta, nella lista delle persone che componevano il convoglio della missione di pace Monusco. Al loro posto, scrive la procura, c’erano i nomi di altri due dipendenti Pam "così da indurre in errore gli uffici in ordine alla reale composizione del convoglio". Un’omissione commessa di proposito, per ottenere più rapidamente i permessi e "in quanto non avevano inoltrato la richiesta, come prescritto dai protocolli Onu, almeno 72 ore prima". Sempre nella nota della procura si legge che i due dipendenti del Pam "avrebbero omesso di predisporre le cautele richieste dalla classificazione di rischio attribuita al percorso da effettuare che, pur avendo dei tratti classificati verdi cioè a basso rischio, aveva anche delle parti classificate gialle, cioè a rischio medio che avrebbero imposto di indossare, o avere prontamente reperibile ...

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