Monza, 22 giugno 2018 - Sarà un po’ come la festa di fine anno a scuola. Estate, divertimento. E musica. Sarà «uno show che ricorda quelli che facevano una volta in televisione, con tanti artisti che salgono sul palco, tanti artisti che prendono dei premi, che si divertono». Francesco Facchinetti li presenterà insieme con Red Ronnie. Anime e animatori. Appuntamento il 20 luglio con il Monza italian music awards (Mima) sul pratone della Gerascia, nel Parco di Monza, dentro ai confini dell’autodromo: «Sono contentissimo perché mi ritrovo in Brianza, la terra dove ho scelto di vivere con la mia famiglia, a fare una cosa bella, che riguarda la musica, veicolo di aggregazione – l’orgoglio di Facchinetti -. Ricordo le mie estati di ragazzo, i concerti, la musica crea un’atmosfera quasi magica. Speriamo che questo messaggio venga recepito».

Figlio d'arte, anni 38, entusiasmo da vendere, chiama a raccolta gli appassionati della buona musica: «Negli ultimi anni Monza si è data da fare ma potrebbe fare molto di più - riconosce -. Comunque in tanti pensano che i monzesi e i brianzoli si diano delle arie invece la realtà è che non crediamo tanto nelle nostre potenzialità». E invece «gli I-Days dell’anno scorso e Ligabue l’anno prima hanno dimostrato che pure gli U2 potevano benissimo venire a suonare qui». In fondo basta volerlo. Basta porsi un obiettivo. Come nella vita. Anche artistica. Come, del resto, ha fatto lui stesso. Quando ha capito che Dj Francesco, il capitano uncino, doveva crescere. Diventando il Francesco Facchinetti di oggi. «A un certo punto della vita ti rendi conto che non sei invincibile, quella cosa lì funziona solo nei fumetti», si confessa.

Del resto «la vita è fatta di sconfitte, poi io sono interista e lo so bene - sorride -. Può esserci una nuova vita, un’evoluzione». E ha scoperto di avere un talento (certificato) da talent scout. Da presentatore, in televisione e in radio (sulle frequenze di Kiss Kiss che «è la mia quotidianità e non la mollerò mai»). Macin un successo dietro l’altro, con il suo staff ha aperto uffici in Europa, Sud America, Nord America e Asia. E pensare, ammette, che «tutto è iniziato con un fallimento. Ma se ci pensi bene il fallimento è la strada per arrivare al successo». «Volevo cantare e non ce l’ho fatta. Ho sofferto. Poi capisci i tuoi limiti, ed è stata questa la mia salvezza. Oggi mi ritrovo con più di 500mila copie vendute in un anno: 7 dischi di platino e 3 d’oro. Ma la cosa bella è che a cantare non sono io, per fortuna, ma sono dei talenti incredibili che hanno deciso di darmi la possibilità di lavorare con loro», posta Facchinetti.

Con Irama, il monzese vincitore dell’ultima edizione di Amici, «ho lavorato due anni per convincerlo a uscire allo scoperto», poi Enrico Nigiotti e ora Riki. E proprio Riki è il vincitore della categoria Artisti emergenti al Monza italian music awards. Un teen idol che ha appena pubblicato l’album «Live & Summer Mania» anticipato dal singolo «Dolor de cabeza» che sta spopolando in tutto il mondo conquistando le classifiche di diversi Paesi oltre l’Italia, Polonia, Finlandia, Cile, Argentina e Perù, con più di quattro milioni di view per il video. «Che spettacolo la vita. Ora mi godo il panorama». Aspettando il Mima: «Ci vediamo a Monza».

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