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20 mag 2022

Il “Mio Diario”, a scuola di legalità

I bambini delle scuole Anzani e Masih anno ricevuto dai poliziotti della Questura la pubblicazione scolastica

20 mag 2022
cristina bertolini
Cronaca
Sono stati coinvolti 110 bambini di terza della scuola primaria, a destra il questore Marco Odorisio
Sono stati coinvolti 110 bambini di terza della scuola primaria, a destra il questore Marco Odorisio
Sono stati coinvolti 110 bambini di terza della scuola primaria, a destra il questore Marco Odorisio
Sono stati coinvolti 110 bambini di terza della scuola primaria, a destra il questore Marco Odorisio
Sono stati coinvolti 110 bambini di terza della scuola primaria, a destra il questore Marco Odorisio
Sono stati coinvolti 110 bambini di terza della scuola primaria, a destra il questore Marco Odorisio

di Cristina Bertolini

Un diario che parla di legalità. Ieri i 110 bambini di terza delle scuole primarie Anzani e Masih di Monza hanno ricevuto “Il Mio Diario”, la pubblicazione per il prossimo anno scolastico con figure, informazioni e riflessioni sul tema della legalità, già trasversale al programma scolastico dell’istituto.

Il progetto per le future classi 4° è giunto alla 9° edizione, realizzato in collaborazione con il Ministero della pubblica istruzione e quello dell’Economia e Finanze. Ha prodotto 50mila agende stampate da Poligrafico e Zecca della Stato, distribuite in 14 province italiane. Per la Lombardia è stata scelta Monza.

In contemporanea la cerimonia si è svolta a Maddaloni in provincia di Caserta All’evento erano presenti, fra gli altri, il questore Marco Odorisio, il viceprefetto vicario di Monza Beaumont Bortone, sindaco e assessore all’Istruzione, la professoressa Laura Veraldi dell’Ufficio scolastico territoriale, Laura Veraldi e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Anzani, Anna Cavenaghi.

"Dalla scuola dell’infanzia fino alle medie - ha ricordato la preside - da due anni portiamo avanti un progetto di educazione civica, ambientale, sessuale e sulla legalità". "Questi bambini sono la “Generazione P” come Pandemia - ha detto la maestra Laura Canegrati - perché hanno cominciato la prima e poi si sono ritrovati in lockdown e al ritorno non sempre era facile rispettare le regole".

Perciò le regole sono state schematizzate in una sorta di decalogo della legalità: dal rispetto di cose e persone alla raccomandazione di non minacciare, non offrire regali in cambio di obbedienza, sfilarsi da una compagnia che sta facendo una marachella. Testimonial di legalità Vittorio Brumotti, noto per i suoi servizi televisivi contro lo spaccio di droga.

Il questore Odorisio ha evidenziato l’importanza di queste iniziative per diffondere i valori di legalità fra i giovanissimi: amicizia, solidarietà, disponibilità verso il prossimo, aiuto verso i deboli.

Durante l’evento i ragazzi hanno incontrato la pattuglia dei carabinieri a cavallo, con il cane antidroga Juan e assistito alle acrobazie con la bicicletta di Vittorio Brumotti, popolare e amatissimo anche dalle nuove generazioni.

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