I ragazzi e le ragazze della classe quinta B dell’istituto di via Settembrini
I ragazzi e le ragazze della classe quinta B dell’istituto di via Settembrini
di Fabio Luongo Dalla Brianza direttamente nelle università francesi, senza bisogno di test d’ingresso o altri filtri. Per arrivarci, però, si stanno preparando da tempo e all’esame di maturità avranno una prova in più rispetto ai coetanei delle altre scuole superiori. E’ l’esperienza possibile al liceo lingustico lissonese Parini, quella che stanno vivendo i ragazzi e le ragazze della classe quinta B dell’istituto di via...

di Fabio Luongo

Dalla Brianza direttamente nelle università francesi, senza bisogno di test d’ingresso o altri filtri. Per arrivarci, però, si stanno preparando da tempo e all’esame di maturità avranno una prova in più rispetto ai coetanei delle altre scuole superiori. E’ l’esperienza possibile al liceo lingustico lissonese Parini, quella che stanno vivendo i ragazzi e le ragazze della classe quinta B dell’istituto di via Settembrini, protagonisti del progetto EsaBac, nome che deriva dalla contrazione di Esame di Stato e Baccalauréat, l’omologo francese del nostro diploma di scuola superiore. Alla fine del loro percorso gli studenti avranno in mano un doppio diploma, italiano e francese: un attestato "più pesante", perché riconosciuto dallo Stato transalpino e che permette di accedere direttamente, senza altri passaggi, alle università francofone.

Il Parini è oggi l’unico liceo della Brianza a mettere in campo questa possibilità, nata da un accordo tra i Ministeri dell’istruzione dei due Paesi e praticata da varie scuole in Italia. "Al Parini l’EsaBac è arrivato nel 2014 - spiega Cristina Giachero, docente del liceo e referente del progetto per l’istituto lissonese -. Si tratta di un percorso che permette di conseguire simultaneamente i due diplomi", italiano e francese. Questo perché gli alunni delle sezioni coinvolte affrontano dal terzo anno, oltre alle 4 ore settimanali di lingua e letteratura francese, anche lo studio della storia in lingua francese per 2 ore alla settimana. Solitamente poi per i ragazzi delle classi che aderiscono a questo progetto l’esame di maturità dura un giorno in più, con una terza giornata di prove dedicata a uno scritto su letteratura e storia: negli ultimi due anni tale scritto è stato sostituito da un colloquio orale.

"Far parte della rete dei licei EsaBac - racconta Giachero - ci ha permesso di partecipare al progetto Transalp, che collega con scambi culturali licei EsaBac italiani e francesi. Nel 2019, prima della pandemia, i nostri alunni hanno passato settembre in due licei vicino a Grenoble e a novembre abbiamo accolto noi, nelle nostre classi, ragazzi francesi. Uno scambio che contiamo di proseguire".