STEFANIA TOTARO
Cronaca

Il 15enne spinto sui binari: "Ora metteteci alla prova"

I due coetanei sono rimasti "sconvolti" dal video-choc che li riprendeva “Pentiti“, chiedono di estinguere i reati con i lavori di pubblica utilità.

Il 15enne spinto sui binari: "Ora metteteci alla prova"

Il 15enne spinto sui binari: "Ora metteteci alla prova"

Hanno chiesto la messa alla prova per estinguere con l’affidamento a lavori di pubblica utilità i reati contestati a vario titolo di tentato omicidio e tentata rapina i due 15enni che nel gennaio 2023 hanno aggredito un coetaneo alla stazione di Seregno, caduto sui binari, rimanendo miracolosamente incastrato tra la banchina e le ruote della carrozza ma picchiando violentemente la testa. Vittima un 15enne di Lentate sul Seveso, che era finito in ospedale e aveva dovuto affrontare un lungo periodo di cure fisiche e psicologiche. Per la sola colpa di avere scambiato messaggini con una ragazzina a cui era interessato uno dei baby aggressori. Per i due adolescenti, uno di Desio e l’altro di Seregno, il Tribunale per i minorenni di Milano non aveva convalidato il fermo eseguito dai poliziotti della Questura di Monza per mancanza del pericolo di fuga, ma il gip aveva disposto la misura cautelare della detenzione in un istituto di pena minorile per il ragazzo che ha spinto il coetaneo verso i binari e il collocamento in una comunità protetta per il presunto complice. Ora sarà sempre il Tribunale dei minorenni a decidere giovedì se accogliere le richieste di messa alla prova o se procedere con il processo, dove la vittima, attraverso i suoi genitori, si costituirà parte civile. Inizialmente davanti ai poliziotti i due 15enni avevano in qualche modo banalizzato l’accaduto, farfugliando frasi del tipo "non volevamo farlo", "non ci siamo resi conto", "non pensavamo che potesse succedere una cosa del genere". Quando poi hanno visto il video, sono rimasti loro stessi sconvolti. Pentiti.

"Purtroppo questi ragazzi ormai non sono più abituati a pensare, credono di vivere in una canzone o in un film e perdono il contatto con la realtà, pensano di essere in un reality", aveva dichiarato il procuratore capo del Tribunale dei minori di Milano, Ciro Cascone. Erano le 14.30 di mercoledì 25 gennaio dell’anno scorso. Tutto è partito al binario 1. Il ragazzo viene raggiunto e minacciato. I due provano a rubargli la felpa. Lui riesce ad allontanarsi e raggiunge la banchina del binario 2 in attesa del treno per tornare a casa. È seduto sulla panchina. Viene sorpreso alle spalle. Si alza di scatto. Uno dei due adolescenti lo spinge verso il binario, dove è in transito il treno. La botta con la nuca contro una carrozza, il volo nel vuoto. Il miracolo.