Il corpo militare della Croce Rossa ha cominciato a presidiare le fermate
Il corpo militare della Croce Rossa ha cominciato a presidiare le fermate
di Cristina Bertolini Militari della Croce Rossa di Monza alle fermate dei bus, per evitare gli assembramenti e invitare all’utilizzo corretto delle mascherine. Da lunedì, con la riapertura delle scuole superiori, il comitato cittadino della Cri ha accolto l’invito della Protezione civile di monitorare ed evitare assembramenti e comportamenti errati alle fermate degli autobus negli orari di punta. Quattro coppie di militari del corpo volontario della Croce Rossa dall’inizio della settimana sono alle fermate degli autobus in via Manzoni, Cavallotti,...

di Cristina Bertolini

Militari della Croce Rossa di Monza alle fermate dei bus, per evitare gli assembramenti e invitare all’utilizzo corretto delle mascherine. Da lunedì, con la riapertura delle scuole superiori, il comitato cittadino della Cri ha accolto l’invito della Protezione civile di monitorare ed evitare assembramenti e comportamenti errati alle fermate degli autobus negli orari di punta.

Quattro coppie di militari del corpo volontario della Croce Rossa dall’inizio della settimana sono alle fermate degli autobus in via Manzoni, Cavallotti, Sempione, Pellettier dalle 7.15 alle 9.15 e dalle 13.30 alle 15.30. Invitano gli studenti a mantenere comportamenti corretti quando salgono e scendono dai mezzi, sollecitandoli ad indossare correttamente la mascherina. In questi giorni sono pochi i ragazzi alle fermate degli autobus a causa della ripresa a singhiozzo e comunque al 50% in presenza. Piccoli gruppetti si avviano verso le fermate di via Pellettier, Cavallotti-Berchet e via Manzoni, presidiata dalla Protezione civile. La tentazione di abbassare la mascherina è forte,come quella di avvicinarsi, dopo due mesi passati in casa. "Abbiamo accolto con favore l’invito della Protezione civile perché, soprattutto in questo momento di ripresa, il rispetto delle prescrizioni anti contagio è fondamentale - dice Dario Funaro, presidente del Comitato di Monza della Croce Rossa - La presenza di uomini in divisa è preziosa. In questi primi giorni gli uomini del Corpo militare volontario hanno invitato gli studenti al rispetto del distanziamento e all’uso della mascherina, sempre in un clima di rispetto e collaborazione".

"I volontari sono un tassello imprescindibile per far ripartire la scuola in sicurezza - commenta Federico Arena, assessore alla Sicurezza di Monza -. Abbiamo messo in campo un’importante rete di associazioni con il compito di controllare le fermate degli autobus e gli ingressi delle scuole. Una grande operazione di partecipazione civica per garantire la sicurezza di tutti: studenti, famiglie e personale scolastico. È giusto che i nostri studenti tornino a scuola. La ripresa delle lezioni in presenza è un obbligo morale delle istituzioni nei confronti di una generazione che altrimenti rischiamo di perdere. Ma devono farlo in sicurezza. La scuola, soprattutto in termini di trasporto pubblico e ingresso e uscita dagli istituti, non deve diventare un nuovo focolaio del Covid". Intanto ci si arrangia: chi può si sposta con mezzi propri o approfitta del passaggio di mamma e papà. Autobus potenziati, ma non dappertutto. "Vengo da Limbiate - dice Luca, dell’istituto Meroni di Lissone - per entrare a scuola alle 9 prendo ugualmente il bus delle 7: con quello delle 8 arriverei alle 9.30". Anche da Vedano per Lissone bisogna prendere un treno per Monza e poi l’autobus: totale un’ora e mezza.