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2 feb 2022

I genitori scrivono a Mario Draghi "Stop alle quarantene inutili"

Si chiede che il provvedimento riguardi soltanto gli studenti sintomatici che risultino positivi ai test

Una recente manifestazione all’Arengario della Rete nazionale scuola in presenza
Una recente manifestazione all’Arengario della Rete nazionale scuola in presenza
Una recente manifestazione all’Arengario della Rete nazionale scuola in presenza

"Chiediamo che le quarantene siano disposte unicamente per quegli studenti sintomatici che risultino positivi ai test. Chiediamo che la vita dei nostri figli e di tutte e tutti i bambini e i ragazzi di questo Paese torni finalmente alla normalità, senza più terrore e senza più ricatti".

Si rivolgono senza mezzi termini i genitori della Rete nazionale scuola in presenza nella lettera-appello inviata al premier Mario Draghi. "Ogni giorno le associazioni e i comitati che aderiscono alla nostra rete ricevono richieste di aiuto: ci sono territori in cui sindaci, dirigenti scolastici, dipartimenti della salute continuano a chiudere interi plessi scolastici soltanto in via preventiva e questo accade persino dove la connessione alla rete è compromessa". I genitori fanno notare come i protocolli attuati per il controllo dei casi di positività al Covid nelle scuole siano insostenibili non solo per gli uffici scolastici, per Ats e per la rete dei pediatri e dei medici di base, ma soprattutto per i più piccoli e per i ragazzi che ormai hanno quasi terrore di rientrare in classe, per paura di essere nuovamente confinati dopo pochi giorni o poche ore.

"Chiediamo al Governo un cambio di passo. Chiediamo che il diritto all’istruzione per tutti gli studenti di questo Paese non sia più condizionato da alcun dispositivo di controllo. Chiediamo che l’accesso alla vaccinazione per i bambini e per i ragazzi sia sempre autenticamente libero".

C.B.

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