Giuseppe Redaelli, presidente dell’autodromo di Monza
Giuseppe Redaelli, presidente dell’autodromo di Monza

Monza- Preferisce non parlare di miracolo, "ma certamente ci siamo abituati a realizzare l’impossibile". Giuseppe Redaelli, presidente dell’autodromo di Monza, tira la riga in fondo al bilancio del Gran premio d’Italia. Il Gp della ripartenza. Ma anche quello dimezzato dal decreto Covid di inizio agosto, con i posti all’aperto ridotti del 50% e quelli al chiuso limitati al 35%. 

Solo 46mila i tifosi paganti (oltre a 34mila addetti ai lavori tra personale dei team e di servizio) a fronte della possibilità di arrivare a 84mila nell’intero fine settimana. "Una mazzata", conferma Redaelli. Riferendosiai conti di fine weekend: "Con questo gran premio avremo una perdita vicina a 15 milioni di euro". Ma se "l’anno scorso, con la gara a porte chiuse nel pieno dell’emergenza sanitaria, la Formula Uno ci aveva praticamente azzerato il fee da pagare (ovvero il canone annuale per restare nel calendario del Mondiale, che per Monza è di circa 16 milioni, ndr), quest’anno, nonostante le pesanti restrizioni, non abbiamo avuto alcuno sconto". Consapevoli che avrebbero dovuto affrontare l’ennesimo sacrificio, "Aci ha fatto e sta facendo grandi sforzi" non potendo contare nemmeno sui 100mila posti prato che ogni giorno di Gp il circuito mette in vendita nei tempi normali. Quelli sono mancati. Un aspetto che, insieme al nuovo format del weekend con le qualifiche anticipate al venerdì, la Sprint Race al sabato e il tradizionale Gran premio la domenica, ha in parte ‘appesantito’ il prezzo dei ticket. Ma, mette i puntini Redaelli, "chi si occupa della biglietteria della Formula Uno a livello mondiale conferma che i nostri prezzi sono in linea con gli altri circuiti".

Anzi , in sostituzione dei ticket prato "abbiamo individuato le gradinate prato – dovendo garantire posti numerati al pubblico – mettendo a disposizione circa 3mila posti. A fronte dei 100mila pre-Covid. Con un prezzo del venerdì uguale a quello del 2019. Il sabato, invece, è passato da 60 a 65 euro, la domenica da 85 a 100". Per i posti in tribuna, invece, il rincaro - che "la domenica non è andato oltre il 15%" - è dovuto appunto al cambio dell’offerta dello spettacolo: con le qualifiche, il venerdì ha mutuato i prezzi del sabato, per il sabato della Sprint Race è stato applicato un prezzo intermedio tra il sabato delle qualifiche e la domenica di gara". Ai 46mila che hanno popolato il circuito e anche "a quelli che per vari motivi non hanno potuto partecipare all’evento va comunque il nostro grazie - il riconoscimento del presidente di Ac Milano, Geronimo La Russa -. Faremo tesoro dei loro commenti e dei loro consigli che abbiamo letto soprattutto sui social (oltre 7 milioni per persone raggiunte e 1,2 milioni le interazioni sulla pagina Facebook dell’autodromo, ndr), ci aiuteranno a costruire un Gp sempre migliore".