Monza, 15 ottobre 2020 - Avevano sottratto uno dei giardinetti nel centro della città agli sportivi e alle mamme che portavano i bambini ai giochi per spacciare cocaina, eroina, hashish e marijuana. E anche una nuova droga, la ‘Gardella’, un miscuglio tra hashish e ‘maria’ con un principio attivo molto elevato, della cui esistenza c’è traccia solo su internet, ma soltanto in lingua inglese. Ne hanno trovati e sequestrati 800 grammi i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Monza e Brianza, in collaborazione con altri 160 uomini provenienti da mezza Italia, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Monza nei confronti di 53 tra spacciatori e fornitori di droga, questi ultimi attivi anche nella zona di confine tra le province di Lecco, Como e Sondrio. Sono tutti, ad eccezione di un cittadino italiano, provenienti dall’Africa occidentale (per la maggior parte richiedenti asilo), questi specializzati in droghe ‘leggere’, mentre 19 marocchini vendevano cocaina ed eroina. Ma se necessario collaboravano. "Io sono al parco, c’è casino, tutti mi saltano addosso eh!", dice un cliente a uno spacciatore, che risponde "no aspetta me, arrivo adesso". O ancora tra due pusher gambiani. "Eh non hai fatto niente in Gambia, noi lavoriamo il materiale... 1500", dice uno e l’altro ribatte "pensa che siamo venuto in Europa per lui!!! È fuori di testa!!".

Tra i destinatari di misure cautelari, 38 sono finiti in carcere, 2 agli arresti domiciliari e gli altri con il divieto di dimora. Contestate un totale di quasi 4mila cessioni o detenzioni di stupefacenti di varia natura, dalla singola dose al chilo di cocaina o ai 10 chili di hashish, per un valore complessivo pari a 500mila euro. Le indagini, coordinate dalla Procura di Monza, sono iniziate nell’ottobre 2019 con quotidiani appostamenti, video e intercettazioni in via Azzone Visconti, a due passi dal centro storico monzese. L’operazione, che conta complessivamente 61 indagati, è stata denominata ‘Dedalo’ perchè è emerso un dedalo di rapporti tra spacciatori, di cui erano rimasti vittime lo scorso gennaio anche Vittorio Brumotti e la sua troupe.