Ai box

Monza, 2 settembre 2018 - Dal fango alle stelle. Dal pantano del mattino, a causa della pioggia caduta tutta la notte, all’entusiasmo e il tifo da stadio per la doppietta Ferrari nelle qualifiche. Prove che hanno visto il trionfo di Kimi Raikkonen davanti al compagno di squadra Sebastian Vettel. Oggi alle 15.10 saranno infatti i due ferraristi a partire davanti a tutti, e in particolare “all’acerrimo nemico” Lewis Hamilton, per l’89esimo Gran Premio d’Italia. Una giornata, come detto, cominciata nel fango che ha creato qualche difficoltà ai 56mila tifosi giunti solo ieri nel Parco di Monza. Il fango ha reso l’accesso più complicato in particolare alle persone disabili. Tanto che nel pomeriggio di sabato il sindaco Dario Allevi ha fatto la voce grossa affinché venisse sparsa la ghiaia drenante (a disposizione degli Stewart ma sino ad allora inutilizzata) permettendo un più agile passaggio delle persone in carrozzina.

Una giornata vissuta fra sport, vip e politica. Già in mattinata nei paddock si era visto Rud Gullit (ex campione olandese del Milan) e poi è giunto il vicepremier, e ministro dell’Interno, Matteo Salvini che arrivato a Monza ha immediatamente twittato un “ironico” messaggio: questo è “l’unico rosso che mi piace!” ha scritto postando una foto che lo ritraeva vestito di blu, appoggiato alla monoposto di Raikkonen ai box della Ferrari. A tenere banco naturalmente anche la vicenda del rinnovo del contratto fra Liberty Media (proprietaria del circus della Formula Uno) e la pista monzese (il contratto scadrà dopo la gara dell’anno prossimo) «Sappiano tutti che il Governo ci tiene, e che una Formula 1 senza Monza non è nemmeno lontanamente ipotizzabile», ha detto Salvini spazzando via un possibile dualismo con Imola che nei giorni scorsi si era nuovamente candidata ad ospitare un Gp.

«Siamo a Monza, viva Monza», ha commentato Salvini auspicandosi che il rinnovo di contratto fra Liberty Media e circuito brianzolo vada ben oltre il 2022 (anno del centenario dell’Autodromo). A stemperare gli animi fra Monza e Imola (ma anche in seno al Governo con la Lega che da sempre difende Monza e i grillini favorevoli al ritorno di Imola) ci ha pensato poi una dichiarazione alle agenzie di Luigi Di Maio: “Monza non si tocca”. Era infatti stato proprio un componente del Movimento 5 Stelle, Massimo Bugani (collaboratore stretto di Luigi Di Maio) a rilanciare le azioni di Imola come sede di un Gp di Formula Uno. Ma proprio ieri lo stesso Bugani ha tenuto a precisare che “Imola non sarebbe in alternativa a Monza, ma in aggiunta”, come possibile secondo Gp in Italia. Nei box si è visto ieri anche il presidente della Fia, Jean Todt (ex team principal della Ferrari all’epoca dei trionfi di Michael Schumacher) che ha ricordato Sergio Marchionne, rivelando di avere incontrato il presidente della Ferrari, morto a fine luglio, pochi giorni dopo la sua ultima apparizione pubblica. Marchionne era stato decisivo spendendo parole a favore del circuito brianzolo, in occasione dell’ultimo rinnovo di contratto fra Formula 1 e Monza. Per il momento c’è la doppietta Ferrari che fa sognare i tifosi in vista della gara di oggi.