Quotidiano Nazionale logo
22 feb 2022

Fiav, 46 dipendenti perdono il posto

di barbara calderola
Cronaca
La manifestazione degli operai rimasti senza occupazione Venerdì scorso il presidio di protesta davanti alla sede della fabbrica
La manifestazione degli operai rimasti senza occupazione Venerdì scorso il presidio di protesta davanti alla sede della fabbrica
La manifestazione degli operai rimasti senza occupazione Venerdì scorso il presidio di protesta davanti alla sede della fabbrica

di Barbara Calderola Più ricollocati nelle società satellite e più incentivi per i lavoratori che perderanno il posto. E’ braccio di ferro fra i 46 dipendenti della Fiav Mazzacchera di Agrate, settore acciaio, e la proprietà, il Gruppo Calvi di Merate, che acquisì lo storico marchio milanese e lo trasferì in Brianza facendolo entrare nella propria galassia "senza mai fare investimenti e piani industriali per produzioni alternative", spiegano Fim, Fiom e Sisal a fianco del personale dall’inizio della vertenza. Ora alla fine "di un percorso finanziario accidentato la proprietà ha deciso di disfarsi della fabbrica e dei dipendenti – denunciano i sindacati, reduci da otto di sciopero ai cancelli in via Archimede -. Si chiude così nel peggiore dei modi, mettendo tutto in liquidazione, una crisi durata anni". La protesta è scattata dopo l’assemblea con gli operai, venerdì scorso in fabbrica. All’ordine del giorno la proposta dell’azienda "decisamente insufficiente". La direzione "ha ipotizzato un recupero parziale di attività e produzione con l’assunzione di 18 persone in Calvi o in alcune ditte del gruppo e un incentivo per gli esclusi - spiega Gabriele Fiore (Fim-Cisl) -. Giovedì, alla scadenza dei 45 giorni di rito per trovare un accordo è in programma un altro incontro, poi la patata bollente passerà in Regione". E’ stato proclamato anche un altro sciopero, dalle 12 alle 14 per fare pressing. "Le ipotesi sul tavolo - sottolineano i metalmeccanici - lasciano senza posto la maggior parte dei dipendenti e con incentivi inadeguati. Chiediamo un’inversione di rotta su tutta la linea. E cioè un numero superiore di ricollocati, un impegno ad assorbire il personale che faticherà a sistemarsi in un lasso di tempo ampio, aiuti più consistenti a sostegno di chi si ritroverà senza reddito". La strada è tutta in salita. Bar.Cal. ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?