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26 lug 2022
veronica todaro
Cronaca
26 lug 2022

Salta l'Expo di artigianato e commercio a Bovisio Masciago: "Il Covid spaventa ancora "

Rinviata al 2023 la mostra Expo Brianza che era stata fissata al prossimo settembre dopo due anni di stop per la pandemia

26 lug 2022
veronica todaro
Cronaca
Il taglio del nastro dell’ultima edizione
Il taglio del nastro dell’ultima edizione
Il taglio del nastro dell’ultima edizione
Il taglio del nastro dell’ultima edizione

Bovisio Masciago (Monza e Brianza) - Prima la notizia ufficiale, arrivata alla fine di giugno, con l’annuncio del ritorno di Expo Brianza, la mostra intercomunale dell’artigianato e del commercio, dopo due anni di stop a causa del Coronavirus. Ieri invece la marcia indietro: troppe le incognite legate al Covid, la recrudescenza delle varianti che ha colpito proprio nei giorni scorsi diversi organizzatori, ma anche espositori partecipanti, e quindi la conseguente paura di nuove infezioni negli spazi chiusi, oltre al troppo lavoro da parte di espositori storici legati al mondo dell’edilizia che non se la sarebbero più sentita di prendere parte alla fiera brianzola.

Una notizia trapelata in via ufficiosa, mentre il comitato organizzatore è al lavoro per informare l’intera squadra del cambio di programma. "Una fiera che non è annullata – precisa Alberto Bogani, responsabile organizzativo di Ala Servizi e coordinatore per Expo Brianza – ma solo nuovamente rinviata. Capiamo i timori e anche se fiduciosi nella buona riuscita, vista l’adesione di oltre il 60 per cento di espositori, abbiamo preferito rimandare l’evento di un altro anno".

E dire che le premesse per il successo della manifestazione c’erano già tutte: erano state fissate le date per l’edizione numero 40, che già nel 2020 avrebbe dovuto essere l’edizione dei record. Da sabato 24 settembre a domenica 2 ottobre avrebbero dovuto essere festeggiati i primi 40 anni della rassegna espositiva che nel 2019 aveva coronato un successo dietro l’altro: 120 aziende espositrici, di cui il 60% operatori new entry, ovvero espositori che non avevano mai proposto i propri prodotti e le proprie attività ad Expo, oltre 50mila visitatori, 6mila metri quadrati di area espositiva, 200 stand interni negli spazi allestiti da anni sulla Strada Nazionale dei Giovi nel territorio di Bovisio Masciago.

Ogni anno la fiera ha tentato di risollevare le sorti di molti artigiani e commercianti in ginocchio a causa della crisi. La macchina organizzativa era in moto e molti espositori avevano già richiesto lo spazio dello stand compilando la domanda sul sito della manifestazione, www.expobrianza.com. La squadra, composta dai comuni di Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Lazzate, Limbiate, Seveso e Varedo, dopo l’ingresso nel 2019 di Ceriano Laghetto, Barlassina e del Parco delle Groane, oltre alle tre associazioni di categoria (Cna del Lario e della Brianza, Confcommercio Seveso e Unione Artigiani della provincia di Milano e Monza), in queste ore sta informando gli addetti ai lavori e gli espositori che avevano già prenotato il proprio stand del rinvio al 2023. Covid permettendo.

 

 

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