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17 giu 2022

Monza, è emergenza caldo: pronta la rete a sostegno dei più fragili

Cominciato il monitoraggio: sono circa 240mila i cittadini a rischio di complicazioni e malori

17 giu 2022
cristina bertolini
Cronaca
Il materiale divulgato anche a Prefetture, Croce Rossa e bianca e aziende
Il materiale divulgato anche a Prefetture, Croce Rossa e bianca e aziende
Il materiale divulgato anche a Prefetture, Croce Rossa e bianca e aziende
Il materiale divulgato anche a Prefetture, Croce Rossa e bianca e aziende

Monza - Allertata la rete di servizi a sostegno dei cittadini fragili, sensibili alla canicola estiva. Sono circa 240mila i cittadini di Monza e Brianza a rischio di complicazioni e malori per il caldo, classificati dal’Unità operativa di Epidemiologia di Ats Brianza. "Per individuarli – spiega responsabile, dottor Luca Cavalieri D’Oro – abbiamo considerato le caratteristiche personali e sociali: chi ha più di 75 anni, vive da solo, magari ai piani più alti, senza ascensore né isolamento termico, né aria condizionata; in isole di calore urbane ad alto tasso di Pm10. Da monitorare anche i bambini con meno di un anno, chi ha dipendenze e chi soffre di cardiopatie, malattie polmonari o consuma farmaci che lo rendono meno sensibile al caldo".

Più a rischio le persone a basso reddito o immigrati che vivono in condizioni difficili, non presi in carico dai servizi. I più fragili sono stati individuati puntalmente, stimando il rischio tra medio, medio-alto e alto. A Monza sono 1.218 i cittadini ad alto rischio, a Vimercate 1.198, a Seregno 1.013, a Desio 1.135 e a Carate 925. Per questo, fa sapere il direttore di Ats Brianza Carmelo Scarcella si è ricostituita la rete di servizi già collaudata fin dal 2004, fra enti istituzionali e terzo settore che ogni anno si rinnova: partecipano i due ospedali di Monza e Vimercate, i medici di famiglia, i servizi sociali comunali che a loro volta sono in contatto con le associazioni.​ Il Centro servizi al volontariato e Auser filo d’argento, come ha ricordato il direttore sanitario Antonio Colaianni hanno già cominciato un monitoraggio costante dei più bisognosi. Anche i medici di famiglia sono un buon osservatorio.

"Sul sito di Ats - sottolinea Roberto Rossi, responsabile analisi della domanda di Ats - abbiamo pubblicato il materiale informativo sul tema ondate di calore, il collegamento al sito dell’Arpa per il bollettino e i numeri utili. Il materiale è stato divulgato anche a Prefetture, Croce rossa e bianca e aziende, per i lavoratori dei cantieri".

Il direttore sanitario ricorda anche come sintomi di altre malattie come sudorazione, nausea e vomito e irritabilità possono essere segnali d’ allarme di un malore insorgente. Il Piano caldo si ricollega al piano Covid: sono più a rischio i cittadini che hanno contratto il coronavirus e portatori di strascichi di lungo termine. Colaianni ha ricordato che dopo la quarta ondata, la scorsa settimana si è registrato un incremento di casi Covid (rispetto al calo complessivo), vicino ai 250 casi per 100 mila abitanti che per fortuna al momento non ha fatto aumentare i ricoveri ospedalieri, ma ci vorranno due settimane per valutarne le ripercussioni. "L’emergenza non è finita. Perciò nonostante il caldo – raccomanda il medico – al supermercato e nei luoghi chiusi e affollati è buona regola usare ancora la mascherina. Non è risolutiva ma aiuta, soprattutto per chi non ha fatto la terza dose di vaccino".

 

 

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