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31 mag 2022

Donazione a cuore fermo: il San Gerardo innova

Il paziente ormai non reagiva più dopo un grave danno cerebrale . Espiantati organi parenchimali addominali (come il fegato) e tessuti

31 mag 2022
marco galvani
Cronaca
Un trapianto in una sala operatoria dell’ospedale San Gerardo di Monza
Un trapianto in una sala operatoria dell’ospedale San Gerardo di Monza
Un trapianto in una sala operatoria dell’ospedale San Gerardo di Monza
Un trapianto in una sala operatoria dell’ospedale San Gerardo di Monza

di Marco Galvani

Una donazione a cuore fermo. Un intervento mai realizzato prima al San Gerardo che ha permesso di salvare la vita a diversi pazienti in attesa di trapianto. Una speranza nata dai famigliari di un paziente ricoverato in terapia intensiva a causa di un grave danno cerebrale provocato da una emorragia.

Nonostante un intervento neurochirurgico eseguito in emergenza, l’uomo è peggiorato clinicamente senza però raggiungere una morte cerebrale per il permanere di una residua minima attività elettrica in assenza di attività respiratoria.

"Valutata ripetutamente la gravità del quadro clinico, l’irreversibilità delle lesioni cerebrali, la futilità delle cure mediche e la persistenza, data la sede della lesione, di modestissima attività elettrica cerebrale, vista l’intrattabilità del quadro clinico e l’inutilità della loro prosecuzione, si è decisa, d’intesa con i familiari, la sospensione delle cure e della ventilazione meccanica – spiegano dall’ospedale San Gerardo -.

Al tempo stesso, però, si è considerata la possibilità di effettuare una donazione a cuore fermo dei cosiddetti organi parenchimali addominali (come ad esempio il fegato) e di tessuti.

Insieme al coordinamento regionale della donazione di organi e tessuti e al Nord Italian Transplant, si è attivato il processo di donazione a cuore fermo in circolazione extracorporea che ha visto collaborare il personale della neurorianimazione, cardiochirurgia, cardiorianimazione, perfusionisti, personale di sala operatoria, radiologia interventistica, direzione sanitaria e coordinamento locale per la donazione d’organi e tessuti".

Soltanto "il lavoro di squadra ha permesso il successo di questa donazione", l’orgoglio di Giuseppe Citerio, direttore del dipartimento di Neuroscienze e della Neurorianimazione del San Gerardo oltre che coordinatore locale per il prelievo degli organi e dei tessuti.

Una attività che all’ospedale San Gerardo, dal 2018 a fine 2021, ha consentito di prelevare e trapiantare centosettantacinque organi (ottantacinque reni, ventisette polmoni, sei cuori, quarantasei fegati e undici pancreas) e quattrocentocinquantadue cornee.

"Esprimo apprezzamento a tutti i professionisti del San Gerardo che hanno reso possibile effettuare per la prima volta questa procedura all’interno della loro struttura - le parole utilizzate dalla vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti per esprimere il proprio giudizio in merito-.

Un ringraziamento particolare va poi ai familiari che, in un momento così doloroso hanno avuto la lucidità, la sensibilità e la generosità di acconsentire alla donazione, dando una speranza di vita ad altri".

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