Desio (Monza e Brianza), 7 maggio 2015 - "Ci vediamo in giro!». Così, un agente dei circa 20 presenti in consiglio comunale a Desio, ha urlato, dopo che è stato approvato il il Patto per la sicurezza. Una frase minacciosa rivolta ai consiglieri di maggioranza (tranne Sicurello) che hanno votato a favore. Un urlo che ha choccato i presenti, tanto da costringere il presidente Andrea Villa a un fermo richiamo: «Molto grave il comportamento di quella persona nel dire quella frase – ha detto -, non sta né in cielo né in terra, ed è ancora più grave visto che viene da una persona che dovrebbe tutelare l’ordine pubblico. Certi comportamenti evitiamoli, vanno anche a discapito di tutto il corpo della polizia locale».

«Mi ha colpito una frase del genere in questo contesto – ha fatto eco il sindaco Roberto Corti - Le rigetto al mittente e mi auguro rimangano solo parole al vento». Il consiglio è stato molto caldo, con continui applausi o ululati da parte degli agenti in aula, anche di Lissone e Muggiò. Più volte Villa è dovuto intervenire con dei richiami. «Si mandano allo sbaraglio delle persone e poi la cittadinanza non avrà nemmeno benefici in termini di sicurezza», ha contestato il consigliere della Lega Antonio Zecchin. «Come impostato il Patto mi sembra un disservizio più che un servizio – ha rincarato Francesco Sicurello, Indipendente – bisognava potenziare il pattugliamento su Desio». «La concertazione è stata ampia e innegabile – ha replicato l’assessore Jennifer Moro – e i benefici saranno tanti». Ale.Cri.