Desio (Monza Brianza), 11 settembre 2017 - Confermata la legionella come causa del decesso di un uomo di 82 anni, residente in provincia di Lecco, morto sabato 8 settembre all'ospedale di Desio (Monza-Brianza) per una polmonite da legionella. Ma non ci sarebbe nessuna connessione tra il caso dell'anziano lecchese deceduto a Desio, con i casi di polmonite registrati da giorni nel bresciano e nel mantovano. A rilevarlo è l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

"In merito alla notizia dell'anziano morto sabato 8 settembre all'ospedale di Desio - dice l'assessore -, i cui esami specifici hanno evidenziato, in un quadro clinico compromesso, la positività degli accertamenti per legionella, si precisa che non sussiste alcuna connessione con i casi di polmonite registrati a Brescia, ma purtroppo rientra nella normale casistica annuale". In Lombardia, ha aggiunto l'assessore, "ogni anno si registra un determinato numero di casi di legionella che colpiscono principalmente persone con quadri clinici complessi o esposte a determinati fattori di rischio. I casi di legionella sono stati 625 nel 2018, 633 nel 2017, 474 nel 2016, 491 nel 2015. Mentre i decessi sono stati 52 nel 2018, 60 nel 2017, 44 nel 2016, 50 nel 2015".

Nel caso dell'82enne lecchese,  Antonio Mandelli, le condizioni di salute si sono aggravate velocemente, dopo che settimana scorsa ha accusato i primi disturbi. All'inizio della settimana, raccontano famigliari e conoscenti, era anche andato a fare una passeggiata. Noto nella Brianza meratese, in provincia di Lecco, per essere uno degli storici titolari della trattoria «La Cava» di Cernusco Lombardone (Lecco), Mandelli si era poi sentito male ed era stato visitato e messo a riposo. Poi giovedì scorso l'ulteriore peggioramento e il ricovero d'urgenza per l'arresto cardiaco. Sabato il decesso. I funerali di Antonio Mandelli si sono svolti oggi a Cernusco Lombardone.