GUALFRIDO GALIMBERTI
Cronaca

Desio in trincea. Ritardi e disagi per case e negozi

La denuncia: in 15 mesi manodopera quasi assente e le vecchie rotaie non sono ancora state eliminate.

Desio in trincea. Ritardi e disagi per case e negozi

Desio in trincea. Ritardi e disagi per case e negozi

Due nuovi cantieri per l’ottavo intervento della metrotranvia a Desio. Più esattamente a quelli che i progettisti, insieme alla Cmc di Ravenna che deve eseguire i lavori e alla Città metropolitana di Milano che coordina in qualità di soggetto attuatore, definiscono “micro cantieri“. Sono tanti. Nella sola Desio, a fronte dei 7 partiti, bisogna realizzarne ben 24.

I due nuovi micro cantieri sono entrambi sulla via Milano, anche se quasi alle due estremità. Il primo è a nord, all’incrocio con via Diaz. Qui è prevista la realizzazione di una rotatoria. Il Comune corre ai ripari con un restringimento della carreggiata e istituendo una rotatoria temporanea. Se tutto va bene, la situazione si risolverà nella prima decade del mese di novembre. Il secondo cantiere, invece, è nella parte sud di via Milano: dall’incrocio con via Garibaldi fino all’incrocio semaforico con via Sabotino (quello dell’ex Consorzio Agrario). Previsto il restringimento della carreggiata per consentire le operazioni di scavo, è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata e il divieto al transito di biciclette e pedoni. La conclusione è prevista per fine novembre. Più veloci dei lavori vanno senza dubbio le polemiche. Il progetto della metrotranvia, accolto già all’inizio con diffidenza, ora è apertamente criticato da cittadini e commercianti. I quali hanno evidenziato che il cantiere è partito 15 mesi fa e che, tuttavia, l’80 % del tempo è stato caratterizzato dalla totale assenza di manodopera. Cantiere fermo. Anche l’ex sindaco Roberto Corti, ora consigliere comunale di minoranza tra i banchi del Pd, ha avuto parole dure nei confronti del primo cittadino Simone Gargiulo, accusandolo di subire passivamente le scelte dell’impresa, che stanno fortemente penalizzando le attività di via Milano. Gargiulo, da parte sua, ha fatto presente che c’è anche un lavoro che non si vede: non a caso l’importante arteria cittadina è rimasta sempre a doppio senso. Intanto le vecchie rotaie, quelle di via Garibaldi oggetto di numerose lamentele, non sono ancora state rimosse. Doveva essere l’atto che precedeva l’intera riqualificazione, sono ancora invece in mostra nel centro cittadino e spesso causa di cadute. Città Metropolitana ha tuttavia rivelato che la rimozione non è stata dimenticata: l’intervento dovrebbe iniziare a settembre. Resta da chiedersi quanto risulterà appetibile per i cittadini una linea spostata su via Milano, non raggiungibile facilmente da tutti e priva di parcheggi, che garantisce il raggiungimento di Milano in un tempo praticamente doppio rispetto al trasporto ferroviario.