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12 mag 2022

Da Milano fino a Monza Presa la banda dei furgoni

Sei in manette, erano specializzati nei furti dei veicoli per strada o in azienda. I mezzi sottratti erano portati in magazzini dove venivano smontati

12 mag 2022
roberta rampini
Cronaca
Ben 14 furti sono stati ricostruiti dal settembre. 2020, un milione di euro di refurtiva
Ben 14 furti sono stati ricostruiti dal settembre. 2020, un milione di euro di refurtiva
Ben 14 furti sono stati ricostruiti dal settembre. 2020, un milione di euro di refurtiva
Ben 14 furti sono stati ricostruiti dal settembre. 2020, un milione di euro di refurtiva
Ben 14 furti sono stati ricostruiti dal settembre. 2020, un milione di euro di refurtiva
Ben 14 furti sono stati ricostruiti dal settembre. 2020, un milione di euro di refurtiva

di Roberta Rampini

In pochi secondi riuscivano a sostituire la centralina motore originale con un’altra modificata ai furgoni parcheggiati in strada. Questo consentiva di mettere in moto il veicolo e far perdere le tracce. In altre occasioni approfittavano delle chiavi lasciate nel quadro elettrico dagli autisti durante le consegne. Ben 14 furti da settembre 2020 ad aprile 2021 a Milano, nelle zone tra Quinto Romano e Baggio e nella provincia di Monza e Brianza, per un bottino totale di 16 furgoni, un’auto e un valore complessivo della refurtiva di circa 1 milione di euro.

In uno dei colpi avevano sottratto quattro prototipi, ancora non immatricolati, del valore di 600.000 euro, rubati all’interno di un’azienda di Assago e nascosti in un capannone di Rosate. Dopo mesi di indagini da parte dei carabinieri, ieri mattina i militari della Compagnia di Corsico hanno eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone, cinque italiani e un albanese, tutti pregiudicati, tra i 29 e 58 anni, residenti nei palazzoni Aler di via Quarti a Milano, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato. Le indagini erano iniziati a settembre 2020, i carabinieri erano riusciti a individuare i responsabili del furto di un furgone a Cornaredo e avevano intuito che c’era una banda specializzata che gestiva il furto dei furgoni che venivano successivamente smontati. Immagini delle telecamere e appostamenti i carabinieri hanno ricostruito due differenti modus operandi. Quando il furgone preso di mira era parcheggiato in strada da bravi “elettrauti“ aprivano il vano motore, prendevano la centralina motore originale e ne mettevano una realizzata con i dati dei veicoli.

In altri casi organizzavano veri e propri appostamenti e rubavano veicoli dall’interno di aziende, in orario di lavoro, approfittando del fatto che gli autisti, durante le consegne, lasciavano a bordo le chiavi di accensione. Una volta portati via, i mezzi venivano lasciati in alcuni parcheggi isolati, in modo da controllare che a bordo non ci fosse un sistema di rintracciamento Gps. In seguito, venivano spostati in alcuni capannoni dove i veicoli venivano smontati e fatti sparire. La base operativa era in un capannone nel quartiere di Quinto Romano, usato come centro di smontaggio dei veicoli rubati dal gruppo criminale e dove sarebbero entrati e mai usciti, oltre 35 veicoli tutti provento di furto. Qui i militari aveva colto in flagranza per riciclaggio tre uomini. Ieri sono stati trasferiti nella casa circondariale di Milano San Vittore mentre gli altri sono agli arresti domiciliari.

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