di Gabriele Bassani A dieci anni dal trasloco a Milano, la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele torna nella sua sede originaria, nelle stanze di Palazzo Borromeo Arese di Cesano Maderno. Qui, dove fu fondata nel 2002 da don Luigi Verzè e da Massimo Cacciari, dal prossimo 5 ottobre, giorno di inizio ufficiale del nuovo anno accademico, la facoltà accoglierà circa 300 studenti, con una quarantina di docenti, oltre a personale ausiliario e amministrativo. Il nobile palazzo cesanese tornerà ad essere sede universitaria in un progetto che punta a crescere in maniera significativa e in tempi rapidi, come indicato dal preside Roberto Mordacci, che mira a creare un Polo delle scienze umane e sociali con l’avvio di corsi di laurea anche di caratura internazionale e con la creazione di...

di Gabriele Bassani

A dieci anni dal trasloco a Milano, la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele torna nella sua sede originaria, nelle stanze di Palazzo Borromeo Arese di Cesano Maderno.

Qui, dove fu fondata nel 2002 da don Luigi Verzè e da Massimo Cacciari, dal prossimo 5 ottobre, giorno di inizio ufficiale del nuovo anno accademico, la facoltà accoglierà circa 300 studenti, con una quarantina di docenti, oltre a personale ausiliario e amministrativo.

Il nobile palazzo cesanese tornerà ad essere sede universitaria in un progetto che punta a crescere in maniera significativa e in tempi rapidi, come indicato dal preside Roberto Mordacci, che mira a creare un Polo delle scienze umane e sociali con l’avvio di corsi di laurea anche di caratura internazionale e con la creazione di quello che è stato definito un campus diffuso.

Le potenzialità ci sono. "C’è la biblioteca a pochi passi, che si integra col territorio. E ci sono spazi potenziali: un albergo inutilizzato che potrebbe ospitare residenze, spazi per lo studio. Penso a convenzioni per ristoranti e bar. Il territorio ha avuto una risposta mai vista, il sindaco mi ha subito scritto, il parroco ha proposto spazi - spiega il preside - Sarà il cuore del polo di Scienze umane e sociali".

Alle lezioni del consolidato corso di Laurea triennale in Filosofia, si aggiungeranno a Cesano quelle della nuova laurea magistrale in Teoria e storia delle arti e dell’immagine, che affiancherà la storica magistrale in Filosofia del mondo contemporaneo.

"Oltre alla triennale e alla magistrale, abbiamo una magistrale in inglese in filosofia e politica in collaborazione con la Statale di Milano - continua Mordacci - Proporrò che un semestre sia fatto qui. C’è stata una crescita di domande, già 180, e oltre 60 sono studenti internazionali. Quest’anno poi nasce Teoria e Storia delle Arti e delle Immagini per formare storici e critici dinamici, che sappiano ricercare e anche parlare al pubblico".

L’idea del ritorno a Cesano nasce, oltre che per favorire una ripresa in piena sicurezza delle attività didattiche in presenza grazie a spazi più ampi, anche nel solco delle numerose iniziative in ambito filosofico e culturale portate avanti a partire dal 2017 dalla Facoltà e dai suoi Centri di ricerca all’interno del Centro Culturale Europeo Palazzo Arese-Borromeo, in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno.

Massimo Cacciari, ospite ieri a Cesano insieme a Roberto Mordacci e Nicola Pasini, accanto al sindaco Maurilio Longhin e a Gigi Ponti come vicepresidente del Centro culturale europeo, ha parlato come direttore della Scuola per politici e amministratori, proposta dallo stesso centro culturale, che farà il suo esordio venerdì prossimo, 11 settembre, con la prima delle 14 lezioni in programma fino alla fine di ottobre e sarà anticipata dalla giornata di studi “L’Europa e il climate change“ in programma giovedì 10 settembre.

Palazzo Borromeo torna ad essere un luogo pieno di fermento, di scienza e di cultura, come lo fu ai tempi di Bartolomeo III Arese. Questo almeno è il sogno dichiarato dal sindaco Maurilio Longhin, a cui hanno detto di ambire anche alcuni tra i promotori illustri dell’iniziativa come Alfredo Anzani e Sergio Cazzaniga.

Dal punto di vista operativo manca meno di mese per mettere a disposizione le aule con arredi adeguati, sale riunioni, aula studio, biblioteca, servizio mensa, accessibilità totale a persone con disabilità, sistemi di riscaldamento e condizionamento e attrezzature per la didattica, ma c’è determinazione e voglia di farsi trovare puntuali all’appuntamento.

La convenzione vera e propria che legherà l’Università San Raffaele a Cesano Maderno non è stata ancora firmata e sugli aspetti economici e tecnici, come l’indicazione degli spazi assegnati in forma esclusiva o condivisa, il sindaco Longhin ha rimandato a successivi chiarimenti, suscitando anche qualche perplessità in particolare da parte dei consiglieri d’opposizione Nadia Speronello e Luca Bosio, presenti alla conferenza di presentazione.