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9 apr 2022

Cresce l’occupazione in rosa ma all’insegna del precariato

Solo un quinto dei contratti è pregiato, più diffuse le collaborazioni occasionali

Lavoro al femminile in crescita progressiva dell’8,5% dal 2015 in Brianza, ma più precario e retribuzione minore dei colleghi maschi.

I dati sull’occupazione femminile, descritti da Barbara Riva (direttrice generale di Afol, Agenzia formazione lavoro di Monza Brianza) descrivono una situazione quantitativamente positiva: l’occupazione femminile in provincia cresce di 2 punti percentuali nel terzo trimestre del 2021 e raggiunge il 63,9%, contro una media lombarda del 59,5% e un media italiana del 49,5% (tasso più basso in Europa dopo la Grecia). "Se da un lato il tasso di disoccupazione diminuisce dal 9% del 2019 al 6,3% del 2021 – fa notare Riva – emergono criticità dal punto di vista della qualità del lavoro. Infatti solo un quinto (il 20,6%) dei contratti stipulati alle lavoratrici sono pregiati, contro il 27,5% dei contratti per gli uomini. Per le colleghe sono più diffusi collaborazioni occasionali e stage". Le percentuali più alte di avviamenti riguardano il mondo della scuola, dove sono richieste competenze elevate e, sul versante opposto, le attività domestiche, a basse competenze. La diminuzione della disoccupazione femminile durante la pandemia non si traduce in maggior occupazione, ma in maggiore inattività, cioè rinuncia al lavoro per accudire figli e familiari anziani.

Dal 2019 al 2020 la disoccupazione femminile diminuisce dello 0,7% e l’inattività aumenta dal 2 al 2,7%. "Tali dati – riassume Marina Romanò, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità – dimostrano che le donne in Brianza lavorano, anche se in condizioni spesso precarie e che sono state in prima linea durante tutta l’emergenza sanitaria. Gli ambiti professionali che non si sono mai fermati sono quelli con più alto tasso di occupazione femminile, un dato che impone riflessioni sul ruolo strategico delle donne nel mercato del lavoro e sul persistere della discriminazione di genere".

C.B.

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