Chiusi in casa davanti al pc, lo stress aumenta
Chiusi in casa davanti al pc, lo stress aumenta

Vimercate (Monza e Brianza), 24 gennaio 2021 Churchill la chiamava “il cane nero“ perché lo seguiva dappertutto. La depressione sarà una delle eredità più pesanti del Covid, "prima causa di disabilità e di assenza dal posto di lavoro entro il 2030". La nuova Asst Brianza corre ai ripari, la macchina della prevenzione e della cura allargata a Desio si riorganizza per affrontare l’ondata di male oscuro. Potrà contare su due reparti con 37 posti letto divisi fra i due poli ospedalieri, 7 centri psicosociali, 5 diurni, strutture riabilitative e centri di neuropsichiatria infantile con 9 sedi, una rete fitta. Alla quale si aggiungono i i nuclei di alcologia e nuove dipendenze come il gioco d’azzardo, e i SerT, impegnati nel contrasto alle droghe. Oggi fanno numeri impressionanti: 170mila prestazioni l’anno, 465 visite al giorno. Ma sono destinati ad aumentare.

«Ripartiamo dalla scuola per intercettare il disagio emergente", spiega Guido Grignaffini, direttore socio-sanitario dell’Azienda, l’uomo che guarda lontano per investire le risorse dove ce n’è davvero bisogno. Sempre fra i banchi, grazie a una collaborazione stretta con gli istituti, si andrà in aiuto a famiglie con problemi "per una lettura precoce dei bisogni che ci porterà all’attivazione immediata dei servizi necessari al caso".
Un modello che terrà conto "dei danni causati dalla pandemia sia individuali (calo delle performance) che collettivi (spese per malattie). Con Desio è già cominciato un percorso di integrazione a tutto campo che mira a valorizzare l’esistente, fra le esperienze più interessanti, l’appartamento concesso dal Comune dove quattro pazienti recuperano una vita autonoma grazie al sostegno di Asvap, l’associazione di parenti e volontari attiva nel campo dei problemi psichici.
«Abbiamo avviato il dialogo con il personale al lavoro in tutte le strutture – spiega Antonio Amatulli, direttore del dipartimento di Salute mentale dell’Asst – Lo scopo? Registrare criticità e opportunità, condividere idee e progetti". Un’opera che aiuterà a stringere legami "per offrire sempre maggiori chance ai malati e ai loro familiari", sottolinea la direzione. Il bacino di utenza è ancora più grande di prima, con Vimercate e Desio unite arriva a 750mila persone.
 


Intanto l’Oms segnala che in Italia come in tutto il mondo già prima della pandemia le risorse per l’assistenza mentale erano insufficienti. La crisi indotta dal virus non ha fatto altro che amplificare il disagio psichiatrico e psicologico con le relative impellenti necessità. Durante la prima ondata uno o più servizi dedicati a pazienti con problemi mentali, neurologici o di abuso di sostanze sono rimasti paralizzati in quasi tutti i Paesi monitorati dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Ma non in Brianza.