Coronavirus
Coronavirus

Monza, 23 ottobre 2020 - I numeri dei contagi continuano a crescere, aumentano anche i ricoveri, mentre l’età media dei nuovi positivi si abbassa. Ma "non è corretto dire che le scuole sono i nuovi focolai: solo il 13% dei nuovi casi hanno meno di 18 anni. Anzi, le scuole sono tra gli ambienti più sicuri". Silvano Casazza , direttore generale dell’Agenzia di tutela della salute per le province di Monza e Lecco, ogni giorno, da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria, riceve e analizza l’andamento della situazione con i dati che arrivano dai reparti degli ospedali e dagli ambulatori dei pediatri e dei medici di famiglia.

In 24 ore i ricoverati al San Gerardo, sono passati da 150 a 162 mentre sono rimasti 13 i pazienti in terapia intensiva. All’ospedale di Vimercate i letti Covid occupati sono 62, 15 in più del giorno precedente. Da lunedì è stato reclutato anche il Policlinico di Monza proprio alla luce della crescita dei ricoveri.

"Oggi la maggior parte dei nuovi positivi non ha necessità di andare in ospedale, sono asintomatici o poco sintomatici e possono essere seguiti stando a casa dal proprio medico di base anche con il telemonitoraggio. Ci sono poi le unità speciali di continuità assistenziale (Usca) di Ats che intervengono con le visite domiciliari su richiesta del medico di famiglia e per effettuare i tamponi". La scorsa settimana le Usca hanno effettuato in Brianza 79 visite e 174 tamponi.

La guardia è altissima, ma "i numeri non devono impressionare - spiega il direttore di Ats -. A marzo i positivi erano pazienti ricoverati, poi il sistema ha aumentato la capacità di fare tamponi e riesce a scoprire anche la parte dell’iceberg che sta sotto. Oggi i numeri sono tornati alti, ma la maggior parte non deve essere ricoverata".

L’ultimo bollettino della Regione ieri ha certificato 298 nuovi casi in 24 ore in Brianza (con un’età media di 35 anni), una quarantina nella sola città di Monza. Una media costante negli ultimi giorni. A cui si è arrivati passando da due periodi-chiave: "Il primo balzo a fine agosto, al rientro dalle vacanze, il secondo da metà settembre, dopo la riapertura delle scuole, ma non ha avuto origine nelle aule - monitora Casazza -. La ripresa dell’attività scolastica è coincisa con l’avvio di tante attività nel tempo libero e con un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici".

Solo il 13% dei nuovi positivi in Brianza ha meno di 18 anni, mentre i contagiati tra i 18 e i 24 anni sono circa il 15% del totale. Mentre la fascia di popolazione più colpita è tra i 25 e i 49 anni (il 40%) "perché hanno una vita sociale molto attiva muovendosi per andare a lavorare, a fare sport e anche qualche aperitivo". Cala al 25% la percentuale tra i 50 e i 64 anni, per arrivare al 6-7% tra gli ultra 75enni. Resta un’unica regola: "Indossare le mascherine e rispettare le regole". A maggior ragione che "oggi i nuovi focolai sono tutti famigliari".