Il medico Stefano Carugo, cardiologo e docente universitario
Il medico Stefano Carugo, cardiologo e docente universitario

Monza, 29 marzo 2020 - "Se uno sa di essere cardiopatico, diabetico o di avere fattori di rischio come il colesterolo alto, se ha dolore al petto, angina… non deve farsi dominare dalla paura, ma deve chiamare. Perché non esiste solo il Covid". Il grido di allarme arriva da uno che se ne intende. Si chiama Stefano Carugo. Monzese, professore ordinario di cardiologia all’Università Statale di Milano e direttore dell’Unità di cardiologia e del Dipartimento cardio respiratorio all’ASST santi Paolo e Carlo di Milano, ex consigliere regionale. Come molti colleghi, da un mese è finito in quello che lui stesso chiama con ironia “il frullatore” Covid 19. Ma - avverte - "non bisogna dimenticare le malattie cardiovascolari, prima causa di decesso in Italia".

C’è stato un incremento?
"Le statistiche si potranno fare solo alla fine e ci si renderà conto di quante morti intra-domiciliari ci siano state: per colpa di questa emergenza, è stato necessario rinviare interventi chirurgici ed esami diagnostici già programmati. E gli attacchi cardiaci sono probabilmente aumentati".
Stress, paura, ansia…
"Le concause possono essere molteplici. La settimana scorsa in reparto a Milano sono arrivate tre persone con un serio problema cardiaco. Una donna di 53 anni con crisi d’ansia ha avuto un arresto cardiaco a casa. Suo marito l’ha rianimata con un massaggio cardiaco, ma in ambulanza ha avuto altri tre attacchi cardiaci. L’abbiamo presa per i capelli".
Si diceva, la paura.
"La gente è terrorizzata all’idea di aver contratto il virus e ci pensa dieci volte prima di chiedere aiuto. In più le ambulanze, con tutto il lavoro a cui sono sottoposti gli operatori del 118, a volte non arrivano in tempo".
Cosa bisogna fare?
"Se uno ha problemi pregressi a livello cardiaco, non deve sottovalutare i sintomi. Deve avvertire immediatamente il proprio medico curante piuttosto che il proprio cardiologo di fiducia. Ormai in molti hanno in casa le macchinette per misurarsi la pressione, o addirittura per farsi un tracciato. Tutti dati che possono essere inviati al proprio medico per essere valutati anche a distanza. Ora più che mai la telemedicina può rivelarsi una risorsa preziosa. E se ce ne sarà bisogno, in pronto soccorso ci sono zone pulite, in cui non si rischia il contagio".
Davvero brutto questo virus?
"Un mese fa, quando ci sono stati mandati i primi casi, ci siamo resi conto che non ci trovavamo alle prese con una banale influenza, ma era un virus più potente, che si radica nei polmoni in modo subdolo…".
Problema sottovalutato?
"Purtroppo sì. Alcuni virologi, imprenditori, politici hanno sbagliato e hanno dato messaggi fuorvianti. Slogan come “Milano non si ferma” si sono rivelati deleteri. Bisognava fermare tutto già un mese fa, e invece non lo si è fatto. E ogni giorno di ritardo si è tradotto in centinaia di contagi".
Terapie?
"Al momento l’unica è stare a casa. Non esistono terapie miracolose come si legge sul web… E se uno contrae questo virus, l’unica possibilità sono i ventilatori per aiutarlo a respirare".
Il virus è in giro da tanto?
"Parecchi pediatri avevano notato come questo autunno ci fosse un numero spropositato di bambini alle prese con l’influenza. Il virus potrebbe aver infettato per primi loro e da lì essere passato a nonni e genitori".
Chi è il paziente tipo oggi?
"Al 70% uomini, di mezza età e problemi di ipertensione".
















Carugo ha stilato un decalogo di comportamento valido per tutti quelli che si trovano oggi costretti a rimanere chiusi a casa: «1. Stare in casa. 2.Assumere con regolarità le terapie non fatevi mancare i medicinali (si parla solo di cibo!). 3. Fate esercizi di corpo libero in appartamento almeno 30 min al mattino e 30 al pomeriggio . 4. Non abusare degli alcolici e formaggi. 5. Pesatevi tutti i giorni: non dovete ingrassare. 6. Non date retta alle tante fake news che girano su prodotti miracolosi 7. Se riuscite mangiare frutta agrumi e noci aiutano sistema immunitario . 8. Carne rossa non più di 2 volte la settimana 9. Curare igiene intima con attenzione (anche i denti)
10. Chi ha l’ipertensione (soprattutto uomini di mezza età) controllarla e super tappati a casa». E 11esimo «non stare sul divano tutto il giorno. Passeggiare in corridoio, fare le scale nel condominio».