Monza, 4 luglio 2016 - Un minuto di silenzio per commemorare Claudio Cappelli, l’imprenditore brianzolo di 45 anni ucciso nell’attentato in Bangladesh. Lo hanno osservato ieri a «Brianza Economica», il premio istituito ogni anno dalla Camera di commercio di Monza e Brianza per imprese e lavoratori che si sono distinti per volontà e impegno sul lavoro. «Ci stringiamo intorno alla sua famiglia - ha dichiarato il presidente Carlo Edoardo Valli - In questo momento di immenso dolore, quando le parole valgono poco, consentitemi comunque di dedicare questa giornata di festa anche alle vittime della strage di Dacca. Le barbarie, la violenza atroce, senza senso, inspiegabile, si combatte solo con la fermezza e con la cultura del dialogo. Le vittime di Dacca erano uomini come noi, imprenditori coraggiosi, entusiasti, che andavano in posti difficili e in situazioni pericolose per portare avanti l’impresa e per garantire il lavoro. Fra le vittime c’era anche un nostro imprenditore, Claudio Cappelli. Ci stringiamo alla sua famiglia e alle famiglie di tutte le vittime»».

Claudio Cappelli aveva un’impresa tessile a Concorezzo e ha vissuto a Vedano al Lambro finchè non si è sposato e si è trasferito nel Lecchese, a Barzanò dove vivono la moglie, la figlia di sei anni e il suocero Vittore Beretta, 72 anni, patron dello storico gruppo di insaccati e vicepresidente dell’associazione industriali della carne.

La figlia di appena sei anni non sa ancora che papà non c’è più. «È solo una bimba, non sappiamo come dirglielo...», dice Beretta. «Aveva sentito il papà poco prima, si telefonavano almeno due o tre volte al giorno quando era in viaggio. Si stava preparando per recarsi a cena con Guido Boschetti, l’unico sopravvissuto all’assalto di cui era ospite. Il locale Holey Artisan Bakery si trova a pochi passi da dove alloggiava e vicino all’ambasciata italiana. Era assente da casa da un paio di settimane, era stato in Cina e Pakistan e poi in Bangladesh. Il lavoro era andato bene tanto che aveva deciso di rientrare un giorno prima, sabato, invece che domenica».

Dichiarazioni di cordoglio sono state pubblicate su Facebook dal gruppo politico del primo cittadino, Lista per Vedano. «A pochi giorni dalla strage di Istanbul, il folle progetto del terrorismo ha colpito nuovamente a Dacca. Questa volta tra le vittime ci sono anche 9 italiani, tra cui Claudio Cappelli, imprenditore del ramo tessile, residente in paese. Lista per Vedano esprime il suo cordoglio alle famiglie delle vittime». Ma anche dalla lista politica all’opposizione. «Noi per Vedano si unisce al dolore della famiglia di Claudio Cappelli. Siamo vicini ai nostri connazionali e a tutte le vittime di questa atrocità». Non si sa quando il feretro verrà rimpatriato. I funerali verranno celebrati a Barzanò, dove abitava dal 2003.