ALLARME La primaria Rodari di via Stelvio a Cesano Maderno, il Comune è già intervenuto
ALLARME La primaria Rodari di via Stelvio a Cesano Maderno, il Comune è già intervenuto

Monza, 18 novembre 2018 - Un nuovo caso di scabbia è stato individuato nei giorni scorsi tra i bambini che frequentano la scuola primaria «Rodari» di via Stelvio, a Cesano Maderno.

Nella giornata di venerdì la scuola ha diffuso ai genitori la comunicazione ricevuta dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Desio, nella quale si spiega che l’alunno contagiato è già stato sottoposto a terapia e la scuola ha attivato gli interventi di sanificazione previsti in questi casi secondo il protocollo sanitario.

La scabbia è definita dal Ministero della Salute «una patologia banale, per la quale si dispone di farmaci efficaci e a basso costo». Sempre dal Ministero della Salute si puntualizza che i casi registrati in Italia sono in aumento nell’ultimo decennio. Si tratta, come riferito dalla nota diffusa lo scorso anno dalla Ats Monza, di «una malattia contagiosa della cute dovuta ad un artropode (Sarcoptes Scabiei).

Il periodo è di 2/6 settimane. In questo periodo c’è la replicazione dei primi parassiti e lo sviluppo dei sintomi costituiti da intenso prurito, specialmente notturno, lesioni da grattamento e comparsa di cunicoli (linee sottili e lunghe da cinque a dieci millimetri), che terminano con una rilievo puntiforme. E’ importante ricordare che «la trasmissione avviene per contatto personale (cute-cute) e più raramente mediata dagli indumenti, per tutto il periodo in cui il paziente rimane infetto e non trattato, compreso il tempo precedente la comparsa dei sintomi costituiti dalla comparsa di macchioline della cute intensamente pruriginose, specialmente durante la notte».

Una situazione analoga infatti, si è verificata poco meno di un anno fa a Cesano Maderno, con l’individuazione di un bambino colpito dalla malattia alla scuola primaria Negri che aveva fatto scattare controlli accurati anche sulla scuola d’infanzia Calastri frequentata da una bambina appartenente allo stesso nucleo famigliare.

«Questo tipo di problema viene gestito direttamente dall’Istituto comprensivo in collegamento diretto con l’Ats, che fornisce indicazioni per le procedure di sanificazione dei locali che vengono subito adottate dal personale scolastico» - puntualizza l’assessore Pietro Nicolaci. «Il Comune valuterà se dietro questa manifestazione della malattia, legata alla scarsa igiene, ci siano o meno problemi di tipo sociale della famiglia d’origine, che saranno opportunamente seguiti».