Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
6 feb 2022

Cellule “armate” in provetta per combattere il tumore

Tre ragazzi al centro per la leucemia del bambino in remissione da tre anni. L’ultimo studio pubblicato su Nature dimostra che la “terapia Car-T” funziona

6 feb 2022
marco galvani
Cronaca

di Marco Galvani Cellule ‘armate’ in laboratorio per potenziarne l’azione contro il tumore. Artiglieria pesante ottenuta con la manipolazione genetica del sistema immunitario del paziente (i linfociti T, ovvero globuli bianchi specializzati nel riconoscimento delle cellule infettate da virus, prelevati da un paziente dopo il trattamento vengono reinfusi nel suo organismo) che, in alcuni casi, permette di controllare a lungo termine, se non guarire, la malattia. A Monza, nel Centro per lo studio e la cura delle leucemie del bambino, "abbiamo tre ragazzi che hanno raggiunto circa 3 anni di remissione della malattia senza avere fatto alcun altro trattamento". Pazienti che, altrimenti, non avrebbero avuto speranza terapeutica. E invece l’ultimo studio pubblicato su Nature dimostra che la cosiddetta ‘terapia Car-T’ è in grado di riaprire la speranza. Si tratta di "un lavoro molto importante, innanzitutto perché è stato svolto dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania, sotto la guida del professor Carl H. June, pioniere dell’applicazione clinica della tecnologia - spiega Andrea Biondi (foto), responsabile della pediatria della Fondazione Mbbm al San Gerardo e luminare nella ricerca contro le leucemie in età pediatrica -. Il fatto che, a 10 anni dall’infusione con cellule Car-T, ci siano dei pazienti con leucemia linfatica cronica in remissione, ci porta a dire che con questo tipo di cellule sia possibile ottenere delle lunghe remissioni, senza la necessità di ricorrere ad altri interventi, come ad esempio il trapianto di cellule staminali". Uno di quei pazienti è Doug Olson, che nel 2010 venne sottoposto a una terapia sperimentale contro il cancro da cui era affetto, una leucemia linfocitica cronica. Era la terapia Car-T che trasformava le cellule immunitarie in killer di cellule tumorali. Poche settimane dopo, i medici ricevettero Olson per aggiornarlo sui suoi progressi. E lui di quel colloquio ricorda ogni singola parola: "Doug, non troviamo più una ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?