Degrado al velodromo di Cesano maderno

Cesano Maderno, 31 agosto 2018 - Da area feste a simbolo del degrado, con strutture divelte, teloni strappati, rifiuti di ogni tipo.E' l'immagine attuale del velodromo di via Sant’Eurosia, un tempo spazio ambito dalle associazioni locali e non solo per l’organizzazione di eventi, oggi inutilizzata e lasciata all’abbandono. Colpa delle tariffe troppo alte o delle crescenti difficoltà che incontrano le associazioni ad organizzare le feste, a cominciare dalla presenza di volontari in numero sufficiente, dall’allestimento alla pulizia finale? Lo stato in cui versa oggi l’area è tema di dibattito sui social e ieri l’ex sindaco ora capogruppo della Lega all’opposizione, ha inviato una segnalazione al sindaco e ai responsabili di settore interessati.

«Chiunque entri in quell’area pubblica rischia di farsi male – spiega Marina Romanò – Ho verificato che la maggior parte delle tavole in legno della passerella nelle vicinanze della pista da skate sono divelte con chiodi sporgenti. La tensostruttura è stata strappata in più punti, all’interno è piena di rifiuti e ci sono anche escrementi. Anche la situazione del verde è preoccupante, ci sono piante morte pericolanti. L’area in questione da area ludica, è diventato un luogo non fruibile e pericoloso. Un tempo si facevano le riunioni a febbraio per stabilire un calendario delle assegnazioni. Ora è abbandonata al totale degrado, ma in compenso l’Amministrazione comunale continua ad aumentare i costi per l’utilizzo, allontanando così i potenziali utenti».

«Credo che quello dei costi sia l’ultimo dei problemi - replica il vicesindaco Celestino Oltolini - anche perché non mi pare che siano così esorbitanti, se considerate che si parla di 85 euro al giorno per i residenti a Cesano Maderno, a cui si aggiungono 55 euro al giorno per consumi forfettari di luce, gas e acqua, che diventano 127 euro al giorno più 110 di consumi per i gruppi non residenti, costi che vengono abbattuti del 50% per iniziative che godono del patrocinio comunale, cioè la maggior parte». «ll problema – conclude – è che le associazioni fanno fatica ad organizzare eventi per mancanza di volontari e a questo si aggiungono le difficoltà logistiche di quest’area».