Cesano Maderno, 21 agosto 2018 - “Chiuso per ristrutturazione”. Il cartello, abbastanza grande per essere visto anche da notevole distanza, campeggia all’ingresso dell’IperDì di Cesano Maderno, in via San Benedetto. Un analogo cartello figura anche sulla soglia del supermercato di Barlassina. Invece, sul supermercato di Cogliate, l’ultimo della Brianza, la motivazione per spiegare ai clienti la chiusura senza preavviso è un altra: “Chiuso per ferie”. A non mutare sono comunque le date: per tutti i punti vendita la chiusura è indicata per un periodo compreso fra il 19 agosto (domenica scorsa) e il 2 settembre (sempre domenica).

Cosa ci sia sotto è però tutt’altro paio di maniche. Come avevamo raccontato nel nostro reportage pubblicato su Il Giorno appena tre giorni fa, i supermercati del gruppo G.C.A. Generalmarket srl attraversano un periodo di crisi profonda. Da settimane i loro scaffali sono vuoti, i rifornimenti non arrivano e i dipendenti sono costretti a girarsi letteralmente i pollici, sempre più angosciati. Fra l’altro, ad agosto per la prima volta non sono stati pagati i loro stipendi (la mensilità di luglio), senza alcuna spiegazione.
L’altro giorno ai dipendenti ((in Brianza ce n’erano al lavoro fino all’altro giorno ancora un centinaio) è arrivata invece, come un fulmine a ciel sereno, una lettera: "...comunichiamo che dal giorno 19/08/2018 al giorno 02/09/2018 il punto vendita rimarrà chiuso... Tutti i dipendenti godranno delle ferie e dei permessi residui fino ad esaurimento degli stessi. Eventualmente saranno poi posti in aspettativa retribuita". Cosa accadrà però a settembre è tutto da vedere. Ferie e lavori di ristrutturazione non erano del resto previsti e la chiusura degli ultimi tre punti vendita rimasti aperti in Brianza non fa presagire nulla di buono.

Il Gruppo che fa capo alla famiglia Franchini possedeva 43 punti vendita sparsi fra Lombardia, Piemonte e Liguria. Di questi, tre è riuscita a venderli, gli altri sono stati chiusi uno dopo l’altro. Fino a sabato scorso, ne restavano aperti 15, di cui tre appunto in Brianza. Ora per il migliaio di dipendenti circa di tutto il Gruppo si apre un periodo di ferie forzate.