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6 mag 2022

Casa Lilt raddoppia, ieri la prima picconata

Passerà dagli attuali 21mila a 36mila esami e visite di diagnosi oncologica, assistendo mille pazienti l’anno

cristina bertolini
Cronaca
Federica Fontana al cantiere della nuova sede della Lega italiana lotta ai tumori
Federica Fontana al cantiere della nuova sede della Lega italiana lotta ai tumori
Federica Fontana al cantiere della nuova sede della Lega italiana lotta ai tumori

di Cristina Bertolini

La Lega italiana Lotta ai tumori celebra 50 anni di presenza a Monza. Festeggia raddoppiando gli spazi della sede di via San Gottardo 36, grazie alla ristrutturazione totale e all’annessione dei due piani superiori. Ieri la prima simbolica picconata ha dato i lavori di realizzazione di Casa Lilt che riaprirà a ottobre.

Con Casa Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori di Milano Monza Brianza dà vita a un polo di prevenzione oncologica su tre livelli: prevenzione primaria per diffondere la cultura della salute; prevenzione secondaria per diagnosticare il tumore in fase precoce e prevenzione terziaria, per garantire benessere a chi è malato. Ma in quanto casa, sarà anche un luogo dedicato all’accoglienza e all’ascolto dei malati più fragili, che potranno contare su accompagnamento alle terapie e fornitura di presidi, assistenza sociale e sussidi economici, presenza dei volontari nel reparto di Oncologia del San Gerardo. "La struttura – spiega la responsabile diagnosi precoce Annalisa Pascone – avrà 6 sale mediche, 1 palestra di riabilitazione, 2 sale per la fisioterapia, 1 studio di psiconcologia, 6 uffici di assistenza su 700 metri quadrati, 5 piani".

A regime Casa Lilt passerà dalle attuali 21mila a 36mila esami e visite di diagnosi precoce oncologica, assistendo mille malati l’anno. Tutto questo con un team medico specializzato in oncologia e attrezzature diagnostiche di ultima generazione, tempi di attesa brevi, attenzione al paziente e finalità sociale. "Lilt ha aperto il suo primo ambulatorio nel 1963 proprio in Brianza e 50 anni fa quello di Monza – ricorda Gianfranco Scaperrotta, direttore sanitario – diventando punto di riferimento sul territorio per la diagnosi precoce oncologica. Oggi il tumore fa meno paura di quando abbiamo iniziato, perché possiamo individuare carcinomi millimetrici. È una malattia cronica che accompagna 1 persona su 17 per tutta la vita, con 100 nuove diagnosi al giorno in Italia. Perciò curare non basta più, bisogna imparare a convivere con il tumore. Casa Lilt risponde all’esigenza di una prevenzione per tutti e su misura: un polo oncologico a tutto tondo che si occupa di salute e benessere prima, durante e dopo la malattia". L’associazione è presente a Monza da mezzo secolo: dal 1972 in via Lecco e poi dal 2003 nello Spazio Lilt di via San Gottardo, una palazzina di cinque piani, frutto di un lascito testamentario, gesto di solidarietà di una cittadina monzese che credeva nella missione di Lilt.

Casa Lilt, che aprirà le porte in autunno, è un progetto ambizioso del valore di 2 milioni di euro. Si può sostenere il polo oncologico in tanti modi: da una piccola donazione fino all’adozione di una sala medica o di un piano intero. Oppure partecipando agli eventi di Lilt, come la storica marcia Formula Uno in programma per il 2 giugno in Autodromo.

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