Monza, 29 agosto 2017 - Nessun interrogatorio è previsto per l’autore del cartello contro i disabili affisso nel parcheggio del centro commerciale Carosello di Carugate. Autore che ora rischia la citazione diretta a processo. A meno che riesca a fare ritirare la querela presentata dall’associazione in difesa dei diritti dei disabili Ledha, magari presentandosi all’associazione stessa per conoscere i portatori di handicap e chiedere scusa per la frase diffamatoria e, perchè no, offrire un risarcimento, anche simbolico, del danno. È arrivato sul tavolo del sostituto procuratore monzese Vincenzo Fiorillo il fascicolo penale per diffamazione aggravata a carico di un imprenditore 40enne del Vimercatese, il quale, dopo aver preso una multa per aver parcheggiato nello spazio riservato ai disabili, convinto a torto che i vigili fossero intervenuti su richiesta di un portatore di handicap, aveva appeso un cartello di insulti contro l’ignoto disabile.

Gli inquirenti non intendono rivelare le sue generalità perchè solo denunciato e incensurato. Ora il magistrato monzese deciderà se chiudere le indagini chiedendo il processo per il responsabile, che è stato identificato con certezza assoluta dai dati della contravvenzione e dal filmato del centro commerciale. Quindi il magistrato non ha bisogno di fare ulteriori accertamenti a suo carico e tantomeno di interrogarlo, perchè la denuncia non prevede l’interrogatorio di garanzia. Nulla toglie che l’imprenditore possa decidere di presentarsi in Procura; altrimenti è probabile che gli arrivi la citazione a presentarsi per il processo per il reato a citazione diretta, punibile con la reclusione da 6 mesi a 3 anni o la multa non inferiore a 516 euro.