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Piano industriale e licenziamenti alla Candy, incontro con i politici

Ai sindaci, ai rappresentanti della Provincia e della Regione i lavoratori hanno chiesto di portare all'attenzione del ministero il rischio dei 340 esuberi

di FABIO LOMBARDI
Ultimo aggiornamento il 29 febbraio 2016 alle 15:23
Uno sciopero alla Candy

Brugherio (Monza) 29 febbraio 2016 - La richiesta ai sindaci e alla Provincia affinché "scendano in campo" per difendere i posti di lavoro alla Candy. Venerdì scorso la Rsu di Candy e le segreterie di Fim Cisl e Fiom Cgil di Monza e Brianza hanno incontrato le istituzioni locali per discutere in merito al recente piano industriale presentato da Candy Hoover Group. Presenti all'incontro, tra gli altri, il sindaco di Brugherio, Marco Troiano il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti il sindaco di Desio, Roberto Corti ed esponenti della Provincia di Monza e Brianza e politici della Regione Lombardia.

Un piano industriale che prevede si 15-20 milioni di investimenti per riorganizzare le linee di produzione (realizzando lavatrici di bassa gamma) ma che non toglie dal piatto i 340-350 esuberi che dovrebbero scattare nel 2018 quando scadranno i 2 anni di contratti di solidarietà che, nello scorso ottobre, avevano congelato gli esuberi. Il piano industriale prevede 4 linee produttive invece delle attuali otto in grado di sfornare 60 lavatrici all’ora invece delle attuali 46. Meno linee, meno dipendenti, meno costi, più lavatrici. Dunque.  Attualmente nella fabbrica di Brugherio i 500 operai lavorano 4 ore al giorno per tre giorni alla settimana: dal lunedì al mercoledì.

"La delegazione sindacale ha espresso le forti preoccupazioni relative alle prospettive industriali del sito di Brugherio. Un piano industriale come quello presentato dall'azienda prevede un enorme numero di esuberi tra i lavoratori e una prospettiva assolutamente incerta sul prosieguo dell'attività produttiva di Candy in Italia. E' stato chiesto alle Istituzioni locali di farsi parte attiva nei confronti del Ministero dello Sviluppo economico e della Regione Lombardia affinché si facciano carico di tale problematica e trovino, assieme alle parti sociali, soluzioni idonee per salvaguardare i livelli occupazionali del sito di Brugherio e garantire un futuro produttivo allo stesso stabilimento.I sindaci, oltre a manifestare solidarietà nei confronti dei lavoratori, hanno garantito un ruolo proattivo per sensibilizzare il Governo e la Regione Lombardia ad intervenire sulla vicenda", spiega una nota diffusa dalla Fiom Cgil Brianza.

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