La piccola  è stata portata per precauzione  in ospedale e poi dimessa
La piccola è stata portata per precauzione in ospedale e poi dimessa

Monza, 28 giugno 2019 - Un intervento  ogni mezz’ora dei soccorritori per segnalazioni di malesseri dovuti al caldo africano. E panico per una bambina di 18 mesi rimasta chiusa nell’auto della mamma. Malori e psicosi si sono verificati ieri in Brianza per l’annunciata temperatura fino a 40 gradi. Sin dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio sono state oltre una ventina gli interventi del personale di automediche e ambulanze inviati da Areu per problemi di salute chiamati in gergo “medico acuto”, con tutta probabilità causati anche dall’afa record. Fortunatamente quasi nessuno con gravi conseguenze. Il primo già alle 6.25 in viale Brianza, dove un 36enne è stato trasportato al Policlinico di Monza in codice verde. Poi una donna di 89 anni ad Arcore, un uomo di 46 anni mentre si trovava al lavoro in via Borgazzi a Monza, un uomo di 86 anni a Misinto, segnalato in codice rosso ma poi non trasportato al pronto soccorso perché le sue condizioni sono apparse molto meno gravi. Poi ancora un 19enne a Concorezzo, una 36enne a Varedo, un bambino di 4 anni alla scuola di via Monte Santo (anche lui poi non portato in ospedale). Alle 11.55 a Briosco in via Leopardi un uomo senza documenti è stato invece trasportato in codice rosso all’ospedale di Carate Brianza.I soccorsi hanno continuato a susseguirsi, in codice giallo e verde, con la stessa frequenza per altre due o tre ore, fino ad iniziare a diradarsi con il graduale abbassamento della temperatura.

La paura dei colpi di calore già da giorni annunciata ha invece fatto precipitare nel panico una mamma monzese di 26 anni che, poco prima delle 11.30, stava mettendo la figlioletta di soli 18 mesi sul seggiolino della sua auto parcheggiata in via della Minerva, a ridosso dell’istituto scolastico superiore Mosè Bianchi di Monza. Inavvertitamente la piccola, durante le manovre per allacciarla al seggiolino, aveva trattenuto le chiavi con il telecomando ed era quindi rimasta chiusa all’interno dell’abitacolo della vettura, arroventato dal sole a picco. La mamma ha subito chiamato i soccorsi ma il suo stato di agitazione ha fatto avvicinare diversi passanti, tra cui un uomo che, con il permesso della 26enne, ha infranto il lunotto posteriore dell’auto per raggiungere la portiera. Proprio mentre sul posto stavano arrivando i vigili del fuoco e l’ambulanza, che per precauzione hanno portato la bimba in codice verde all’ospedale San Gerardo.