Una macchinetta per i biglietti
Una macchinetta per i biglietti

Lentate sul Seveso (Monza e Brianza), 29 agosto 2019 - "Il problema c’è, dobbiamo lavorare per cercare di risolverlo nei prossimi giorni". Non ha difficoltà ad ammetterlo Luca Tosi, direttore dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale dell’Area Metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza, messo di fronte alle conseguenze del mancato inserimento di Saronno tra i comuni che rientrano nel perimetro della tariffa integrata. Tutti i pendolari che partono in autobus dai comuni che fanno riferimento a Saronno come stazione ferroviaria, come ad esempio quelli delle Alte Groane, in teoria non potrebbero salire sul treno a Saronno con il biglietto unico integrato, appunto perché Saronno non è inserito nel nuovo sistema tariffario. 

«È un problema noto, emerso in fase di ridefinizione del perimetro dello Stibm, che in una prima versione, fino a metà luglio, comprendeva anche Saronno, che poi è stata esclusa su indicazione regionale perché appartenente ad altra provincia e quindi ad altra agenzia Tpl», spiega Tosi. «Dobbiamo lavorare a una soluzione, mentre nel frattempo invitiamo i controllori di Trenord a essere tolleranti nei confronti di chi possiede un titolo di viaggio del sistema integrato che è partito da un comune compreso confinante e sale sul treno per raggiungere Milano». Anche perché i controlli sarebbero comunque complicati, visto che lo stesso treno diretto a Milano, qualche minuto dopo, passando da Cesate, rientrerebbe a pieno titolo nell’area della tariffa integrata.

Insomma, un bel pasticcio. Per il consigliere regionale Andrea Monti (Lega), critico fin dall’inizio sull’introduzione del nuovo sistema tariffario: «Questi sono i risultati della decisione irresponsabile di Sala e del Pd milanese e brianzolo. L’ansia di introdurre troppo rapidamente la tariffa unica integrata non ha lasciato il tempo necessario per limare e sistemare i mille problemi che inevitabilmente si sarebbero generati e di valutare le situazioni sui generis. In pratica, solo per avvantaggiare Milano e il suo primo cittadino, tutti i ‘sudditi’ che hanno la sfortuna di vivere in Provincia la stanno prendendo ‘in saccoccia’», dice Monti.

Il consigliere comunale lazzatese aggiunge anche la questione di determinazione dei confini, facendo rilevare per esempio che Lazzate (e Misinto), pur essendo alla stessa latitudine di Lentate sul Seveso, rientrano in una zona tariffaria diversa (e più cara)
«Nei prossimi giorni – conclude Andrea Monti – presenterò con urgenza un’interrogazione per attivare l’Assessorato regionale competente per fare in modo che, insieme all’Agenzia, si possa mettere una toppa ai danni causati dalla fretta altrui».