Tiziano Cozzaglio, presidente di Assoflor
Tiziano Cozzaglio, presidente di Assoflor

Biannono (Monza Brianza) 10 febbraio 2019 - Niente farmaci, niente trucchi, per migliorare la resa degli alunni all’istituto comprensivo Sant’Andrea hanno trovato un sistema molto semplice quanto naturale: mettere le piante in classe. L'iniziativa è di Assoflor, associazione di florovivaisti di Milano, Lodi e Monza-Brianza che, a costo zero per le casse della scuola, ha provveduto a sue spese a migliorare l’ambiente in cui i ragazzi trascorrono gran parte della loro giornata.

"Si parla tanto di ambiente - spiega Tiziano Cozzaglio, presidente di Assoflor - dell’attenzione e del rispetto che bisogna avere. Io e i miei colleghi abbiamo pensato che avremmo potuto dare un contributo concreto. Molto semplice ma anche molto efficace: riempire di verde gli spazi interni della scuola". Non si tratta soltanto di un bel gesto. "È un rimedio certificato da fior di studi scientifici condotti ad alto livello universitario, che dimostrano quanto le piante negli ambienti di studio e di lavoro siano in grado di migliorare sensibilmente la nostra produttività. Il verde, soprattutto alcune piante, non ha solo funzione di addobbo e non è utile soltanto per i nostri polmoni: assorbendo lo smog presente negli ambienti, migliora in modo significativo anche la nostra capacità di concentrazione". Quello di Biassono è un progetto unico. "Dopo avere avanzato la nostra proposta alla scuola e all’amministrazione comunale - racconta Cozzaglio - la dirigente scolastica, la sua vice e il sindaco Luciano Casiraghi sono venuti a un momento di formazione tenuto da un docente universitario che spiegava i benefici del verde in classe. La risposta della scuola e del Comune è stata entusiasta". Docenti, ragazzi e genitori sono stati guidati in un percorso educativo dedicato al verde.

Con il mese di gennaio e febbraio 2017 le piante sono apparse nei tre plessi (le due scuole primarie e la secondaria di primo grado). Negli spazi comuni e, ove possibile, anche nelle classi. "Ai ragazzi - conclude Cozzaglio - abbiamo anche fornito una scheda tecnica sulle piante e abbiamo fornito istruzioni su come andavano curate. In modo molto semplice abbiamo spiegato che avevano bisogno di luce e di acqua. Banalmente, per misurare la loro sete abbiamo detto agli alunni di mettere il dito nella terra per sentir quando è umida o quando è secca. Il risultato è stato strepitoso. Non solo tutti soddisfatti e partecipi, ma in più di un anno, su 21 classi e spazi comuni vari, non è morta nemmeno una pianta".