Vimercate (Monza e Brianza), 19 ottobre 2018 - È stata disposta dalla Procura di Monza l’autopsia sul corpo della 14enne investita mentre attraversava la strada da un’auto guidata da una studentessa di 19 anni, lo scorso fine settimana a Vimercate. Proseguono le indagini per ricostruire nel dettaglio l’accaduto. L’automobilista è stata indagata per omicidio stradale ed omissione di soccorso. Stando al legale della 19enne, però, le cose sarebbero andate diversamente: "La giovane alla guida si è fermata subito dopo l’incidente, e ha dichiarato di aver assistito alla chiamata ai soccorsi effettuata dalla polizia locale giunta sul posto - ha spiegato l’avvocato Greta Maria Marchesi - La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio e va certamente approfondita".

"Partiamo dal presupposto di essere di fronte a una tragedia immane, due famiglie distrutte e un dolore - ha aggiunto - che la mia assistita si porterà dentro per tutta la vita". Tutto era accaduto sabato. Stacey Oledibe, una studentessa italiana di origine nigeriana, stava andando a scuola, all’Omnicomprensivo di Vimercate. Era stata investita dall’auto di un’altra studentessa della stessa scuola, 19enne di Brugherio che, anziché soccorrerla, presa dal panico, era scappata rifugiandosi a scuola. È lì, in classe, in un istituto dell’Omnicomprensivo, che la polizia locale l’ha trovata dopo un’indagine lampo, grazie alla collaborazione di parecchi testimoni.

Chi ha visto il volo di 13 metri dell’adolescente ha descritto la giovane automobilista, marca e modello dell’utilitaria, una Opel Agila blu, avvistata, poco dopo, con il parabrezza rotto nel parcheggio del Centro scolastico, frequentato da entrambe. "Sono fuggita perché ero in panico", aveva appena finito di confessare a un insegnante e a un’amica sotto il peso del rimorso. Alcuni testimoni hanno riferito di averla vista aggirarsi vicino a Stacey prima di inforcare l’Ope Agila dal parabrezza distrutto, con il cellulare in mano.