Le due linee a rischio trasportano 9.000 pendolari
Le due linee a rischio trasportano 9.000 pendolari

Monza, 10 gennaio 2017 - Una tregua nella guerra dei trasporti fino al termine di febbraio. È quanto è emerso dall’incontro urgente che si è svolto ieri mattina a Milano tra i rappresentanti dell’Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino della Città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. L’assemblea dei soci, convocata a Palazzo Isimbardi, ha condiviso all’unanimità la necessità di sospendere di un altro mese i tagli ai servizi annunciati nei giorni scorsi: i pendolari delle linee Z225 e Z227, che da Lissone, Nova Milanese e Muggiò portano alla stazione Fs e al capolinea della linea rossa del metrò di Sesto San Giovanni passando per Cinisello Balsamo, hanno ancora un paio di mesi per sperare in un salvataggio del servizio.

Nel frattempo Provincia, Città Metropolitana, Comuni cercheranno di battere cassa in Regione e al ministero dei Trasporti per cercare di far quadrare i conti. L’obiettivo dichiarato in un comunicato unitario è quello di "condividere una road map che porti a soluzioni che non impattino negativamente sulla vita dei cittadini". Nel caso delle due linee non si tratta di poca cosa, poiché trasportano novemila utenti al giorno e per alcuni Comuni e frazioni rappresentano l’unico mezzo pubblico per scuole e ospedali della Brianza e dell’Hinterland.

La Città metropolitana di Milano, le Province di Monza e Brianza, Lodi e Pavia, con i Comuni di Milano, Monza, Cinisello, Lodi e Pavia chiederanno alla Regione (assente al tavolo di ieri) e al Governo di compensare i tagli previsti per garantire il servizio nei prossimi due anni, tempo tecnico necessario affinché l’Agenzia, che rileverà la gestione del servizio per un bacino di 2 milioni e mezzo di persone trasportate al giorno e una rete di 192 chilometri l’anno, possa realizzare nuovi programmi e bandire nuove gare.

Mancano 10 milioni di euro (5 per il 2017 e 5 per il 2018) a fronte di oltre 700 milioni previsti per il trasporto pubblico locale a livello regionale. "I soci presenti si sono inoltre impegnati a ridurre le spese ed ottimizzare il servizio recuperando il 10 per cento dei costi attuali", conclude il comunicato, che annuncia l’intenzione di chiedere un incontro ai massimi vertici istituzionali, al Ministero e alla Regione. Prossimo incontro il 13 febbraio. nel, frattempo i soci incontreranno i Comuni toccati dai tagli, i sindacati dei lavoratori e le aziende.

"Il tavolo operativo dei soci dell’Agenzia sarà costantemente attivo e faremo tutto quanto è in nostro potere per mitigare gli effetti negativi che potrebbero avere per il nostro territorio - dice Siria Trezzi, sindaca di Cinisello e consigliera delegata alla Mobilità della Città metropolitana -. La ripresa dei cantieri della M1, finanziata nel patto per la Regione Lombardia potrebbe essere l’opportunità per ridisegnare la mappa delle linee di trasporto pubblico sui nostri territori. La ripresa dei lavori della M1 può essere un’opportunità per ridisegnare la rete delle linee sul territorio".

"C’è un deficit strutturale - denuncia il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Gigi Ponti -. Noi dobbiamo consegnare i contratti all’Agenzia, che non li riceve se non sono coperti. Abbiamo provato a capire come fare un lavoro di squadra, visto che i nostri problemi sono anche quelli degli altri. Se si impongono dei parametri, la Regione deve anche garantire le risorse per poterli rispettare. Non può dire quest’anno ti do i soldi e poi basta. Sono 15 anni che ci sono parametri che non corrisondono alla realtà. Ora vediamo se riusciamo a ripristinare un clima più sereno e a riportare equilibrio e correttezza nelle relazioni istituzionali". "Tra Città metropolitana e Provincia di Monza e Brianza si tratta di 4,6 milioni. È un piccolo sforzo, sarebbe un peccato non farlo", conclude il presidente dell'Agenzia per il Tpl, Umberto Regalia.