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18 gen 2022

Assistenza, lavoro, invalidità: le nuove cause

Con la crisi economica dovuta alla pandemia in aumento i procedimenti giudiziari che riguardano problematiche legate al reddito

stefania totaro
Cronaca
La presidente facente funzioni del Tribunale di Monza Patrizia Gallucci sull’ultimo anno giudiziario
La presidente facente funzioni del Tribunale di Monza Patrizia Gallucci sull’ultimo anno giudiziario
La presidente facente funzioni del Tribunale di Monza Patrizia Gallucci sull’ultimo anno giudiziario

di Stefania Totaro Aumentano le cause per assistenza, sostegno al reddito, lavoro e del 50% gli accertamenti tecnici per le cause di invalidità. La Brianza soffre ancora per la crisi economica, aggravata anche dagli effetti della pandemia e lo dimostrano anche i dati sulle cause civili che emergono dalla relazione sull’ultimo anno giudiziario. Dal luglio 2020 al giugno scorso, sono stati 2.348 i procedimenti aperti, pari al 14,9% in più rispetto al periodo precedente. "L’aumento ha riguardato pressoché tutte le materie - scrive nella relazione la presidente facente funzioni del Tribunale di Monza Patrizia Galluccin - ma emergono quelli nel settore assistenza e previdenza, in particolare le cause di assistenza obbligatoria e gli accertamenti tecnici preventivi per le cause di invalidità civile, che hanno visto un aumento del 50,4%". Un fenomeno che "è il portato della crisi economica che ha attraversato tutti i settori dell’economia del territorio, determinando un aumento delle domande in materia assistenziale e di quelle volte a ottenere le prestazioni di sostegno al reddito". In lieve calo ma sempre alti i numeri nel settore della previdenza grazie ai "provvedimenti governativi di definizione agevolata e di sospensione dei carichi contributivi gravanti su imprese e lavoratori autonomi", mentre "la perdurante crisi economica, aggravata dal 2020 dal pesante impatto negativo della pandemia, ha incrementato il contenzioso relativo alle rivendicazioni economiche dei lavoratori per il recupero di arretrati retributivi". Ancora elevate le impugnazioni di licenziamento individuale e collettivo, accompagnato spesso da rivendicazione di lavoro subordinato o inquadramento a livello superiore con differenze di stipendio. Anche se nel periodo di emergenza sanitaria "la misura eccezionale del blocco temporaneo dei licenziamenti ha contribuito a un calo delle impugnazioni di licenziamento per giustificato motivo, hanno continuato a mantenersi elevate le impugnazioni dei licenziamenti disciplinari". Sono diminuite, da 112 a 81, le impugnazioni di licenziamento ...

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