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19 apr 2022

Alin, notaio, e Domenico il mobiliere, la pace in una giornata al parco

Profughi ucraini e italiani insieme ieri fra racconti torte salate e le uova donate dal Monza Calcio

19 apr 2022

Cielo azzurro, sole primaverile e amicizie che si incrociano: qualche parola in italiano, qualcuna in ucraino. Così ieri circa 180 profughi ucraini arrivati tramite l’organizzazione dell’avvocato Agostino D’Antuoni hanno trascorso la Pasquetta alla Cascina del sole nel Parco, insieme alle 50 famiglie ospitanti, condividendo torte salate e una settantina di uova di Pasqua offerte, tramite Croce Rossa, dal Monza calcio.

"A causa dell’inasprimento del conflitto – anticipa Agostino D’Antuoni – dovremo accelerare un’ulteriore missione di salvataggio. Cerchiamo nuove famiglie che accolgano e poi strutture e appartamenti". Le famiglie ospitanti hanno una chat. "Ci siamo resi disponibili per accogliere un adulto e un bambino – dice Alfredo Corticelli – poi saputo che un componente di un altro nucleo aveva contratto il Covid, abbiamo accolto altre 3 persone. Ci siamo ritrovati in 12, ma è stato bello". Alfredo sta scriverndo il Diario dell’accoglienza. Sasha, ex minatore nella regione del Donbass con la sua famiglia cerca lavoro in Italia. Non così Alin, bionda occhi chiari, notaio: in ottimo inglese spiega quanto sarebbe difficile per lei riqualificarsi in Italia. Nel gruppo ciascuno mette a disposizione le sue competenze: Marina, laureanda in ingegneria biomedica, ha creato il data base con le caratteristiche delle famiglie disponibili, grazie a cui Domenico Venere, mobiliere lissonese, tiene contatti e abbinamenti.

Cristina Bertolini

© Riproduzione riservata

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