Monza, 9 febbraio 2018 – Horny torna a Monza con Crostatina. Voce di pensieri intimi a volte inconfessabili: il sesso matrimoniale dopo l'arrivo dei figli, i viaggi in traghetto con tutta la famiglia, le proiezioni erotiche sulle mamme dell'asilo, i sogni di ragazzo, le fragilità dell'essere umano e quella recrudescenza adolescenziale che hanno gli uomini a una certa età. Antonio Ornano domani sera (10 febbraio) porterà la sua mordente comicità, diretta ma mai volgare per quella sapienza intellettuale nel saper usare un vocabolario sterminato. Sul palco del teatro Manzoni sarà da solo nel secondo capitolo dello spettacolo prodotto da Bananas, “Horny. Crostatina Stand up”.

Per uno show che non teme la concorrenza della finalissima del Festival di Sanremo: “Cercherò di finire in tempo per la proclamazione del vincitore”. Il palco diventa un po' un gruppo di aiuto per Horny, marito e padre. In cui condividere le proprie debolezze, la propria incompiutezza emotiva e sentimentale. “Saremo io e uno sgabello rosa shocking, omaggio all'universo femminile – anticipa Ornano -. Uno sgabello in stile bar americano che ho comprato in saldo, da buon genovese”. Che poi è un po' lo stesso vizio dei brianzoli, quello di avere il “braccino corto”. Antonio ci ride su ed è pronto a “infierire”: “Allora lo tirerò fuori, sul palco”.

Anche se “il filo conduttore della serata è la difficoltà che abbiamo ad accettarci per quello che siamo – spiega -. E per questo abbiamo una spiccata attitudine alla menzogna, verso noi stessi e gli altri. Salvifiche piccole menzogne non solo coniugali ma anche sul lavoro”. E allora lo spettacolo diventa un momento un po' catartico. In cui buttar giù la maschera su “una società inzuppata di luoghi comuni che spesso condizionano il nostro approccio alla diversità, che non è solo nel colore della pelle ma anche, ad esempio, nell'orientamento sessuale”.

Spunti di riflessione che “nascono da episodi realmente vissuti anche se un po' romanzati, ma senza voler fare il predicatore. Chi sono io, per farlo”. Horny non è altro che il soprannome di Ornano, un uomo adulto che ancora deve capire cosa si aspetta dalla vita. E che s'immagina come sarà da grande: “Ragiono sui sogni che abbiamo avuto e che ancora abbiamo”. Oggi, a 45 anni, Ornano vive immerso nei sogni. Anche se quello cullato da bambino di diventare una rockstar è rimasto lì. Il mio grande rammarico – confessa – è non aver imparato a suonare la chitarra, io che sono appassionato dei chitarristi rock”.

E si spiega perché “i Guns'n'Roses e Bruce Springsteen entrano nello show, così come le boyband degli anni Ottanta, i Duran Duran e gli Spandau”. Icone che “a rivederli oggi fa un po' l'effetto di quando vai al matrimonio di un tuo vecchio compagno di classe che non vedevi da vent'anni”. Appuntamento domani 10 febbraio alle 21 al teatro Manzoni (via Manzoni 23, Monza; telefono 039-386500; e-mail info@teatromanzonimonza.it). Biglietti: platea 26 euro (24 ridotto); balconata 24 (22); galleria 21 (19). Acquistabili al botteghino del teatro domani dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18, oppure da 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.